Osteopatia: i sintomi più comuni da curare con il trattamento osteopatico

L’osteopatia, come noto, può curare tantissime patologie, anche molto differenti tra di loro. Ma quali sintomi si possono curare nel dettaglio? Osteopatia L’osteopatia è in grado di curare molte patologie senza dover per forza ricorrere all’uso dei farmaci. Le pratiche osteopatiche sono utilizzate da moltissimi anni. Le tecniche applicate dall’osteopata, nonostante possano essere differenti tra loro, si basano su manipolazioni fisiche sotto forma di trazioni, massaggi oppure stretching. Questi vanno ad agire sulle ossa, ma anche sui muscoli, sui vasi sanguigni e sulle articolazione. Le pratiche che l’osteopatia utilizza sono vaste e complesse, ma permettono di intervenire senza dover prendere dei farmaci, dover seguire particolari diete, interventi diretti di genere chirurgico. Per ciò che riguarda i sintomi che possono essere curati con l’osteopatia, vogliamo ricordarne principalmente sette: i dolori al collo, i problemi di postura, i dolori alla parte bassa della schiena, infortuni legati alle pratiche sportive, dolori alle spalle, problemi al bacino ed alle gambe, problematiche di artrite. I dolori alla parte bassa della schiena possono avere varie origini, tra cui una scorretta postura a lavoro, oppure nello studio. Anche il periodo della gravidanza può essere una causa scatenante: a tal proposito, abbiamo già detto come le donne in stato interessante possano beneficiare dei trattamenti osteopatici in tutta sicurezza. Tante persone si rivolgono a questi specialisti anche in caso di dolori per traumi sportivi. Pensiamo, ad esempio, ad un eccessivo allenamento (chiamato anche overtraining). Questo va ad infiammare articolazioni, cartilagini e tendini, che entrano in sofferenza. Ancora, i dolori alle spalle sono di varia origine, ma possono essere facilmente eliminati attraverso alcune sedute osteopatiche. Ancora, molte persone si rivolgono all’osteopatia per problemi al bacino, oppure alle gambe. Che dipendano da forti traumi, da difetti di dentizione o da cause congenite, risultano essere tra le problematiche più facilmente risolvibili da parte dell’osteopata. Infine, vogliamo anche annoverare l’artrite, malattia che colpisce spesso le mani è spesso trattata dagli osteopati per rallentarne lo sviluppo e diminuirne il dolore e la ridotta mobilità.
Scoliosi: come curarla al meglio con il trattamento osteopatico

Il trattamento osteopatico può essere utile per allontanare il mal di schiena e altri disturbi, come ad esempio la scoliosi. La scoliosi è una problematica legata alla colonna vertebrale, che si può migliorare attraverso il trattamento osteopatico. Recarsi dall’osteopata, come noto, può risolvere molti problemi legati ad esempio al mal di schiena. La scoliosi si forma prevalentemente durante la fase della crescita, anche se esistono casi di scoliosi infantile. Vi sono, in ogni caso, dei fattori che ne predispongono l’insorgenza come, ad esempio, traumi, infezioni, posture scorrette e protratte nel tempo, vita sedentaria e molto altro ancora. Come si comporta l’osteopata nei confronti della scoliosi Prima di iniziare il trattamento, il professionista valuterà l’allineamento tra le spalle, i fianchi, il bacino, il torace e le scapole. Non solo, valuterà anche la lunghezza delle gambe, della colonna vertebrale e della muscolatura paravertebrale, fino ad arrivare alla valutazione della mobilità articolare e all’elasticità muscolo-legamentosa. Terrà, poi, in considerazione la presenza di anomalie della postura: ci può essere, ad esempio, una spalla più alta dell’altra, un’inclinazione e sbilanciamento del bacino, scapole prominenti, inclinazione del capo o di tutta la schiena da un lato solo, fino ad una anomalia nell’appoggio plantare. Una volta valutato tutto questo, l’osteopata utilizza alcune tecniche che dipenderanno dalla gravità della curva della colonna vertebrale e dalla probabilità che questa possa aggravarsi. Egli cercherà di intervenire cercando di riequilibrare le tensioni a livello muscolare, aumentando la mobilità della colonna e mobilizzando al meglio il bacino. Ovviamente, possono esistere casi in cui il trattamento ostepatico per la cura della scoliosi non è sufficiente, ad esempio nel caso di una diagnosi tardiva. Le cure più efficaci sono quelle iniziate in età infantile o dello sviluppo, soprattutto nel caso di scoliosi che derivano da problematiche di tensioni muscolo-scheletriche. E’ bene sapere che possono servire alcune sedute prima di risolvere il problema completamente.
Fibromialgia: il trattamento osteopatico come cura

La fibromialgia è una malattia invalidante, purtroppo molto diffusa e difficile da curare. Fibromialgia: definizione e sintomi Prima di parlare dell’osteopatia per la fibromialgia, cerchiamo di definire questa patologia. Chiamata anche sindrome fibromialgica, si tratta di una malattia reumatica che provoca l’aumento della tensione muscolare. Al 90% colpisce le donne d è di origine sconosciuta. Inizialmente parte con dolori localizzati nella zona cervicale o lombare che, successivamente, si vanno ad irradiare all’intero corpo. Tra i sintomi ricordiamo la rigidità dell’apparato locomotore, mal di testa, disturbi del sonno, disturbi urinari, febbre, tachicardia, formicolii in corrispondenza di tendini e molto altro ancora. Il trattamento osteopatico L’approccio osteopatico può essere utile in concomitanza con i farmaci che spesso vengono usati per la terapia del dolore: antidolorifici, ansiolitici e similari. L’osteopata però cercherà così di focalizzarsi sul paziente, facendo attenzione al tocco osteopatico, con l’ausilio di manovre particolari. Il punto di partenza è il concetto che il corpo, spontaneamente, è in grado di autoregolarsi e di mantenersi in buona salute. Ma per far sì che ciò accada è necessario, a volte, effettuare un trattamento manipolativo osteopatico (OMT). Nella valutazione del paziente, l’osteopata va a ricercare le aree di forma e di funzione alterate all’interno del corpo. Va così ad identificare i punti di ingresso per il trattamento, usando sempre l’OMT, in associazione con altre terapie. Infine, il quarto principio si basa sul trattamento che, a sua volta, si basa sui principi di cui già abbiamo parlato, tenendo conto che il corpo, la mente e lo spirito, si sanno autoregolare tra loro. Il trattamento osteopatico cercherà di studiare il singolo paziente, intraprendendo un percorso di risoluzione su misura. Vi sono casi in cui l’origine della fibromialgia è legata da disfunzioni craniali o endocrine. In base alle sue indagini, l’osteopata sarà in grado di curare con approcci differenti, nonché efficaci, questa patologia.
Osteopatia per stitichezza: come risolvere il problema senza farmaci

Agire contro la stitichezza con l’utilizzo dell’osteopatia può essere una soluzione efficace senza l’utilizzo delle medicine. Parliamo di osteopatia per stitichezza. Si stima che almeno il 10% degli italiani soffra di stipsi cronica, con un’incidenza molto più femminile che maschile. Spesso le persone cercano sollievo con uso di lassativi e di medicinali, ma non sanno che è, appunto, possibile risolvere il problema anche senza l’utilizzo di farmaci. Origini della stitichezza Dal punto di vista osteopatico, è necessario prima capire quali sono le origini della stitichezza. Ciò può dipendere, infatti, da vari fattori: errori nell’alimentazione, aderenze post-operatorie, ipo-stimolazione nervosa della peristalsi, blocchi articolari da parte del bacino e della colonna vertebrale e molto altro ancora. Come interviene l’osteopata Il lavoro dell’osteopata consisterà nell’agire sulla mobilità del colon, per poter ripristinare al meglio il movimento intestinale. Si andrà ad interessare la zona del bacino, dove passa il colon, ma anche le vertebre lombari: da qui, infatti, partono le connessioni nervose con i visceri. In alcuni casi si può intervenire con trattamenti di osteopatia craniale. Generalmente, però, si cerca di agire a livello intestinale, ottimizzando così la mobilità del diaframma. Andare a sbloccare il diaframma è utile per poter risolvere al meglio la problematica. Per migliorare gli effetti del trattamento, in ogni caso, l’osteopata consiglia sempre di curare al meglio l’alimentazione, inserendo frutta e verdura alla base di ogni giorno e privilegiando l’uso anche dei cibi e cereali integrali e grezzi. E’ utile, inoltre, bere molto per aiutare l’intestino a ripulirsi. Oltre all’alimentazione, ricordiamo che è utile iniziare a correggere il proprio stile di vita anche a partire dalla respirazione. Una corretta respirazione migliora la mobilità del diaframma. Le manovre in questione sono viscerali e senza dubbio non invasive. Le tecniche utilizzate sono molto dolci: viene applicata una forza manuale leggera, eliminando così possibili restrizioni presenti nella zona trattata. La forza lieve e precisa garantisce i migliori risultati, a causa della natura molto delicata e reattiva di tutti i tessuti viscerali.
Cefalea: come curarla con l’osteopatia senza l’uso di farmaci

La cefalea può essere curata con l’osteopatia, evitando l’uso di farmaci antidolorifici. Ecco come fare. Cefalea: che cos’è La cefalea è un tipo di mal di testa che ha come sintomo principale il dolore. E’ spesso causata da uno squilibrio neurovegetativo e vascolare, che rischia di compromettere la qualità della vita delle persone che ne soffrono. Per evitare l’utilizzo frequente di farmaci antidolorifici, l’osteopata cerca di risolvere questo problema attraverso un approccio differente. Il suo lavoro sta nell’intervento sull’asse centrale, usando tecniche osteo-articolari meccaniche ed escludendo quelle sul piano viscerale e craniosacrale. Sarà utile, inoltre, cercare di porre la massima attenzione sulla normalizzazione delle disfunzioni fisiologiche. Spesso il meccanismo scatenante della cefalea è l’eccessiva stimolazione del nervo trigemino oppure di quello occipitale. Si vanno così ad innervare i vasi sanguigni intracranici, con il cambiamento interno del sistema vascolare. Non è infrequente, in caso di cefalee tensive, che si abbia l’interessamento anche della muscolatura cervicale. Si stima purtroppo che il mal di testa sia uno dei disturbi più frequenti nella popolazione: almeno il 45% della popolazione soffre di emicrania, mentre una persona su due ha avuto mal di testa nel corso della vita ed è ricorso a farmaci. In cosa consiste l’intervento dell’osteopata L’osteopata, a tal proposito, cerca di liberare le suture craniali, andando a ridurre le tensioni. Effettua, inoltre, un lavoro di riequilibrio tra i diaframmi del corpo, oltre a cercare di migliorare la libertà di movimento delle articolazioni sacro-iliache. Esse, infatti, spesso sono una delle principali cause di rallentamento della motilità craniale, soprattutto dell’osso occipitale. Inoltre, può ridurre le tensioni muscolari a livello cervicale, attuando un allungamento dei tessuti molli. Gli effetti positivi del trattamento osteopatico sulla gestione del mal di testa possono essere imputabili a diversi fattori. E’ chiaro che, essendo la cefalea tensiva e l’emicrania disturbi di grande importanza e di gestione particolarmente difficile, l’approccio osteopatico potrebbe non bastare. E’ possibile, però, se non eliminare del tutto la problematica, ridimensionare l’intensità del dolore e avere una diminuzione nella frequenza degli attacchi.
Nevralgia del trigemino: come curarla con l’osteopatia

La nevralgia del trigemino può essere curata con successo anche con l’osteopatia. Ma come avviene tutto ciò? Vediamolo in questo articolo Nevralgia del trigemino Prima di dire come si cura dal punto di vista osteopatico la nevralgia del trigemino, cerchiamo di capire che cos’è. Si tratta di un tipo di nevralgia che colpisce spesso più i maschi delle femmine. E’ un tipo di mal di testa che si ripete in modo ciclico, molto simile alla cefalea a grappolo. Gli attacchi sono caratterizzati da dolore unilaterale. È correlata a sintomi come ostruzione nasale, eccessiva lacrimazione, sudorazione facciale e irritazione congiuntivale. Il dolore è causato dall’eccessiva dilatazione di vasi sanguigni cranici, che vanno ad esercitare così la loro pressione sul nervo trigemino. Ricordiamo che tra i fattori scatenanti vi sono lo stress, il fumo di sigaretta, il jet lag e le intense emozioni. Il dolore può durare da alcuni secondi a qualche minuto. Ma come lavora l’osteopata in questo ambito? E’ necessario andare a rimuovere le rigidità e a ripristinare la mobilità. L’osteopata andrà dunque a svolgere alcune manovre per poterlo fare al meglio. Si dovrà andare a rimuovere le rigidità della zona testa-collo, le interferenze meccaniche dell’apparato digerente, così come la riprogrammazione del patterns sotto-occipitali a start oculo-motorio. Le tecniche che verranno utilizzate sono le miste strutturali e di riprogrammazione. In questo modo si andrà a ridurre le disfunzioni vertebrali e costovertebrali toraciche. Ovviamente, quando vi sono casi gravi, è utile assumere dei farmaci, che spesso fanno parte della categoria dei triptani. In chi non risponde alla cura farmacologia è, inoltre, richiesto un intervento chirurgico, per ridurre così il dolore del nervo trigemino. Statisticamente si stima che ne soffrano più le persone di sesso maschile che hanno tra i 60 ed i 70 anni. In almeno due terzi dei casi, il dolore riguarda l’emivolto destro. Le branche trigeminali che, invece, sono più colpite sono la seconda e la terza, che spesso sono interessate a livello simultaneo.
