Mal di testa cervicale: cause, sintomi e quando dipende dal collo

11Mal di testa cervicale: cause, sintomi e quando dipende dal collo Il mal di testa cervicale, chiamato anche cefalea cervicogenica, è una forma di dolore alla testa che può avere origine nelle strutture del tratto cervicale della colonna vertebrale. Molte persone che soffrono di rigidità del collo o tensione muscolare cervicale riferiscono episodi ricorrenti di mal di testa che partono dalla nuca e possono irradiarsi verso la fronte o le tempie. Questo tipo di dolore è spesso associato a problemi del collo come tensione muscolare, rigidità articolare o sovraccarichi della colonna cervicale. Cos’è il mal di testa cervicale E’ una forma di cefalea che ha origine nelle strutture del collo. I muscoli, le articolazioni e i legamenti cervicali sono ricchi di recettori nervosi che possono influenzare la percezione del dolore nella regione della testa. Quando queste strutture vengono irritate o sovraccaricate, il dolore può essere percepito non solo nel collo ma anche nella testa. Spesso questo disturbo si associa alla cervicalgia, cioè il dolore che interessa il tratto cervicale della colonna vertebrale. Cause più comuni del mal di testa cervicale Tensione muscolare cervicale Una delle cause più frequenti del mal di testa cervicale è la tensione dei muscoli del collo. Le posture prolungate, lo stress e il lavoro al computer possono aumentare la tensione muscolare nella regione cervicale. Rigidità delle articolazioni cervicali Le vertebre cervicali sono collegate da articolazioni che permettono i movimenti della testa. Quando queste articolazioni perdono mobilità, il dolore può irradiarsi verso la testa. Problemi dei dischi cervicali In alcuni casi alterazioni dei dischi intervertebrali possono contribuire alla comparsa di dolore cervicale e mal di testa. Puoi approfondire questo tema nell’articolo dedicato alla discopatia cervicale. Sintomi del mal di testa cervicale I sintomi possono variare da persona a persona ma spesso includono: dolore alla nuca dolore che si irradia verso la testa rigidità del collo tensione muscolare cervicale dolore che aumenta con i movimenti del collo In alcuni casi il mal di testa può associarsi anche a capogiri o instabilità, come spiegato nell’articolo su cervicale e vertigini. Quando il mal di testa può dipendere dal collo Il mal di testa cervicale è spesso caratterizzato da dolore che parte dalla nuca e peggiora con i movimenti del collo. Molte persone notano che il dolore compare dopo lunghe ore al computer o dopo aver mantenuto posture scorrette. Il dolore può anche essere associato a rigidità del collo e tensione muscolare nella zona cervicale. Quando rivolgersi a uno specialista È consigliabile effettuare una valutazione clinica quando la condizione è frequente, persistente o associato a dolore cervicale importante. Una valutazione permette di identificare le possibili cause del dolore e impostare il trattamento più adeguato. Trattamento dei disturbi cervicali Il trattamento dei disturbi cervicali mira a migliorare la mobilità delle articolazioni del collo, ridurre la tensione muscolare e ripristinare il corretto equilibrio delle strutture coinvolte nei movimenti della testa. Ogni paziente deve essere valutato individualmente per identificare la causa dei sintomi e impostare il trattamento più adeguato. Il Dott. Alessandro Carollo riceve presso le sedi di Roma Nord e Milano Centro, occupandosi di problematiche della colonna vertebrale come disturbi cervicali, lombari e muscolo-scheletrici. Per informazioni o appuntamenti è possibile contattare lo studio o scrivere a dott.carollo@gmail.com. Seguimi su Instagram e guarda i video sul canale YouTube – Dr. Alessandro Carollo. Scopri di più nella pagina dedicata all’osteopata a Roma, dove vengono spiegati nel dettaglio l’approccio clinico e le principali condizioni trattate.
Cefalea: come curarla con l’osteopatia senza l’uso di farmaci

La cefalea può essere curata con l’osteopatia, evitando l’uso di farmaci antidolorifici. Ecco come fare. Cefalea: che cos’è La cefalea è un tipo di mal di testa che ha come sintomo principale il dolore. E’ spesso causata da uno squilibrio neurovegetativo e vascolare, che rischia di compromettere la qualità della vita delle persone che ne soffrono. Per evitare l’utilizzo frequente di farmaci antidolorifici, l’osteopata cerca di risolvere questo problema attraverso un approccio differente. Il suo lavoro sta nell’intervento sull’asse centrale, usando tecniche osteo-articolari meccaniche ed escludendo quelle sul piano viscerale e craniosacrale. Sarà utile, inoltre, cercare di porre la massima attenzione sulla normalizzazione delle disfunzioni fisiologiche. Spesso il meccanismo scatenante della cefalea è l’eccessiva stimolazione del nervo trigemino oppure di quello occipitale. Si vanno così ad innervare i vasi sanguigni intracranici, con il cambiamento interno del sistema vascolare. Non è infrequente, in caso di cefalee tensive, che si abbia l’interessamento anche della muscolatura cervicale. Si stima purtroppo che il mal di testa sia uno dei disturbi più frequenti nella popolazione: almeno il 45% della popolazione soffre di emicrania, mentre una persona su due ha avuto mal di testa nel corso della vita ed è ricorso a farmaci. In cosa consiste l’intervento dell’osteopata L’osteopata, a tal proposito, cerca di liberare le suture craniali, andando a ridurre le tensioni. Effettua, inoltre, un lavoro di riequilibrio tra i diaframmi del corpo, oltre a cercare di migliorare la libertà di movimento delle articolazioni sacro-iliache. Esse, infatti, spesso sono una delle principali cause di rallentamento della motilità craniale, soprattutto dell’osso occipitale. Inoltre, può ridurre le tensioni muscolari a livello cervicale, attuando un allungamento dei tessuti molli. Gli effetti positivi del trattamento osteopatico sulla gestione del mal di testa possono essere imputabili a diversi fattori. E’ chiaro che, essendo la cefalea tensiva e l’emicrania disturbi di grande importanza e di gestione particolarmente difficile, l’approccio osteopatico potrebbe non bastare. E’ possibile, però, se non eliminare del tutto la problematica, ridimensionare l’intensità del dolore e avere una diminuzione nella frequenza degli attacchi.
Nevralgia del trigemino: come curarla con l’osteopatia

La nevralgia del trigemino può essere curata con successo anche con l’osteopatia. Ma come avviene tutto ciò? Vediamolo in questo articolo Nevralgia del trigemino Prima di dire come si cura dal punto di vista osteopatico la nevralgia del trigemino, cerchiamo di capire che cos’è. Si tratta di un tipo di nevralgia che colpisce spesso più i maschi delle femmine. E’ un tipo di mal di testa che si ripete in modo ciclico, molto simile alla cefalea a grappolo. Gli attacchi sono caratterizzati da dolore unilaterale. È correlata a sintomi come ostruzione nasale, eccessiva lacrimazione, sudorazione facciale e irritazione congiuntivale. Il dolore è causato dall’eccessiva dilatazione di vasi sanguigni cranici, che vanno ad esercitare così la loro pressione sul nervo trigemino. Ricordiamo che tra i fattori scatenanti vi sono lo stress, il fumo di sigaretta, il jet lag e le intense emozioni. Il dolore può durare da alcuni secondi a qualche minuto. Ma come lavora l’osteopata in questo ambito? E’ necessario andare a rimuovere le rigidità e a ripristinare la mobilità. L’osteopata andrà dunque a svolgere alcune manovre per poterlo fare al meglio. Si dovrà andare a rimuovere le rigidità della zona testa-collo, le interferenze meccaniche dell’apparato digerente, così come la riprogrammazione del patterns sotto-occipitali a start oculo-motorio. Le tecniche che verranno utilizzate sono le miste strutturali e di riprogrammazione. In questo modo si andrà a ridurre le disfunzioni vertebrali e costovertebrali toraciche. Ovviamente, quando vi sono casi gravi, è utile assumere dei farmaci, che spesso fanno parte della categoria dei triptani. In chi non risponde alla cura farmacologia è, inoltre, richiesto un intervento chirurgico, per ridurre così il dolore del nervo trigemino. Statisticamente si stima che ne soffrano più le persone di sesso maschile che hanno tra i 60 ed i 70 anni. In almeno due terzi dei casi, il dolore riguarda l’emivolto destro. Le branche trigeminali che, invece, sono più colpite sono la seconda e la terza, che spesso sono interessate a livello simultaneo.
