Dolori lombari: come eliminarli con l’osteopatia

I dolori lombari, comunemente chiamati anche lombalgia, rappresentano uno dei disturbi muscolo-scheletrici più diffusi nella popolazione adulta. Secondo diversi studi epidemiologici, circa l’80% delle persone sperimenta almeno un episodio di lombalgia nel corso della propria vita. Questo tipo di dolore può avere un impatto significativo sulla qualità della vita, limitando le attività quotidiane, il lavoro e l’attività fisica. Tra i vari approcci terapeutici disponibili, l’osteopatia rappresenta una strategia manuale sempre più utilizzata per la gestione del dolore lombare. Ma in che modo il trattamento osteopatico può contribuire ad alleviare la lombalgia? Vediamo quali sono i principali meccanismi e approcci utili Per approfondire cause, sintomi e capire quando è il caso di preoccuparsi, puoi leggere anche la guida completa sul mal di schiena. zzati. Cos’è la lombalgia La lombalgia è un dolore localizzato nella parte inferiore della schiena, generalmente compreso tra la gabbia toracica inferiore e la regione sacrale. Le cause possono essere diverse e spesso multifattoriali. Tra le più comuni troviamo: tensioni muscolari sovraccarichi funzionali posture scorrette ridotta mobilità articolare disfunzioni del bacino stress biomeccanici ripetuti Nella maggior parte dei casi si parla di lombalgia aspecifica, cioè una condizione in cui non è presente una patologia strutturale grave ma un insieme di fattori biomeccanici e funzionali che contribuiscono alla comparsa del dolore. Secondo una revisione scientifica pubblicata su PubMed, la lombalgia rappresenta una delle principali cause di disabilità nel mondo. PubMed:https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32241989/ Il ruolo dell’osteopatia nel trattamento dei dolori lombari L’osteopatia è una disciplina sanitaria basata sulla terapia manuale che si occupa della valutazione e del trattamento delle disfunzioni del sistema muscolo-scheletrico. Nel caso della lombalgia, l’obiettivo dell’osteopata è individuare eventuali alterazioni della mobilità articolare, tensioni muscolari o squilibri posturali che possono contribuire al dolore. Il trattamento osteopatico può aiutare a: migliorare la mobilità della colonna vertebrale ridurre la tensione muscolare riequilibrare la biomeccanica del bacino migliorare la funzionalità del sistema muscolo-scheletrico Una revisione sistematica ha evidenziato come il trattamento manipolativo osteopatico possa contribuire alla riduzione del dolore e al miglioramento della funzionalità nei pazienti con lombalgia. PubMed:https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33694350/ Approcci osteopatici utilizzati nella lombalgia Il trattamento osteopatico della lombalgia non si basa su una sola tecnica, ma su un insieme di approcci che vengono scelti in base alle caratteristiche del paziente. Tra i modelli più utilizzati troviamo quello neurologico, biomeccanico e circolatorio. Approccio neurologico Uno degli aspetti considerati dall’osteopatia riguarda la relazione tra colonna lombare e regione sacrale. Queste strutture sono strettamente collegate dal punto di vista biomeccanico e neurologico. Una disfunzione a livello del bacino o del sacro può influenzare la mobilità della colonna lombare. Per questo motivo l’osteopata può intervenire su entrambe le regioni per ristabilire un equilibrio funzionale. Tra le tecniche più utilizzate troviamo la Muscle Energy Technique (MET), una tecnica che sfrutta contrazioni muscolari controllate per migliorare la mobilità articolare e ridurre le tensioni muscolari. Approccio biomeccanico L’approccio biomeccanico si concentra sulla mobilità delle articolazioni della colonna vertebrale. Limitazioni di movimento tra le vertebre possono infatti contribuire alla comparsa del dolore lombare. In questi casi l’osteopata può utilizzare diverse tecniche manuali, tra cui: mobilizzazioni articolari tecniche articolatorie tecniche ad alta velocità e bassa ampiezza (HVLA) Le tecniche HVLA (High Velocity Low Amplitude) sono manipolazioni rapide e precise che possono migliorare la mobilità articolare e ridurre la sensazione di rigidità. Diversi studi suggeriscono che le manipolazioni vertebrali possano influenzare anche la modulazione del dolore attraverso meccanismi neurofisiologici. PubMed:https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28919359/ Approccio circolatorio e miofasciale Un altro modello utilizzato in osteopatia è quello circolatorio, che prende in considerazione il ruolo della microcircolazione e dei tessuti molli. Tensioni nel tessuto connettivo e nelle strutture miofasciali possono contribuire alla comparsa di dolore e rigidità. Attraverso tecniche di rilascio miofasciale e trattamento dei tessuti molli, l’osteopata può favorire: miglioramento della mobilità dei tessuti riduzione delle tensioni muscolari miglioramento della circolazione locale Questo approccio può contribuire a migliorare la funzionalità complessiva della regione lombare. Valutazione globale del paziente Uno dei principi fondamentali dell’osteopatia è l’approccio globale al corpo umano. Il dolore lombare non viene considerato esclusivamente come un problema locale, ma come il risultato di possibili squilibri biomeccanici che possono coinvolgere altre strutture del corpo. Durante la valutazione osteopatica vengono analizzati diversi aspetti, tra cui: postura mobilità della colonna vertebrale funzionalità del bacino equilibrio muscolare Questo permette di individuare eventuali compensi o disfunzioni che possono contribuire al dolore lombare. Conclusione I dolori lombari rappresentano una delle problematiche muscolo-scheletriche più diffuse e possono avere diverse cause. L’osteopatia, attraverso un approccio manuale e globale, può contribuire alla gestione della lombalgia migliorando la mobilità articolare, riducendo le tensioni muscolari e favorendo l’equilibrio biomeccanico del corpo. Una valutazione osteopatica può aiutare a individuare le possibili disfunzioni funzionali che contribuiscono al dolore e a impostare un trattamento personalizzato. Il Dott. Alessandro Carollo riceve presso le sedi di Roma Nord e Milano Centro, occupandosi di problematiche della colonna vertebrale come disturbi cervicali, lombari e muscolo-scheletrici. Per informazioni o appuntamenti è possibile contattare lo studio o scrivere a dott.carollo@gmail.com. Seguimi su Instagram e guarda i video sul canale YouTube – Dr. Alessandro Carollo. Scopri di più nella pagina dedicata all’osteopata a Roma, dove vengono spiegati nel dettaglio l’approccio clinico e le principali condizioni trattate.
Stenosi del canale vertebrale e osteopatia

La stenosi è un restringimento del canale vertebrale dove passano il midollo spinale e le radici nervose. Patologia che riguarda maggiormente la zona lombare, può portare alla compressione sulle strutture nervose con conseguenze spesso altamente invalidanti. Vediamo insieme come l’osteopatia ci può essere d’aiuto. La stenosi del canale vertebrale è una patologia che riguarda quelle aree della colonna che sono sottoposte al maggior sforzo e la cui mobilità è molto spesso limitata. Si tratta di una malattia dalle cause molteplici, essa può essere congenitamente legata a malformazioni. è possibile incorrere in questa patologia a seguito di traumi più o meno intensi così come conseguenza di patologie degenerative. È possibile elencare tra le cause degenerative l’artrosi, artefice della deformazione vertebrale. la spondilolistesi, ossia lo slittamento di una vertebra rispetto al suo normale posizionamento, può rappresentare un’ ulteriore causa. Sintomatologia I principali sintomi della stenosi del canale vertebrale riguardano un forte dolore legato alla rigidità cervicale. Questp è in grado di propagarsi fino all’area del collo, provocando debolezza e formicolio a braccia e mani. Quando ci troviamo davanti a una stenosi dorsale, comuni sono le fitte nell’area del restringimento vertebrale così come un forte dolore legato all’infiammazione delle strutture nervose colpite. Le stenosi lombari portano a sciatalgie e formicolio agli arti inferiori: è molto spesso difficile mantenere la posizione eretta e camminare Trattamento osteopatico In seguito a una diagnosi che può essere effettuata tramiti appositi esami di laboratorio quali TAC, l’osteopata procederà alla valutazione della patologia e di una adeguata terapia. Un adeguato trattamento può essere quello conservativo che prevede una serie di esercizi – sia attivi che passivi – atti a decomprimere la struttura vertebrale e favorirne il naturale riallineamento. È fondamentale agire per ripristinare la mobilità originaria dell’area articolare soggetta alla stenosi. Questa azione può essere raggiunta grazie a una adeguata manipolazione stimolante così come da esercizi in grado di tonificare la muscolatura profonda. Decompressioni manuali e massaggi vengono alternati a esercizi di riequilibrio e di allungamento delle catene muscolari. L’azione mirata permette oggettivi miglioramenti e il trattamento efficace della tipologia nei suoi primi stadi. Se ti interessa fissare un appuntamento per valutare la tua stenosi o per altri consulti di osteopatia, contattaci.
