Curare l’artrosi con l’osteopatia

L’artrosi, conosciuta anche con il termine osteoartrosi, è una malattia cronica a carico delle articolazioni, da cui la definizione di “artropatia”. Consiste in una malattia degenerativa, la quale comporta il progressivo deterioramento della cartilagine articolare. Quest’ultima viene man a mano sostituita da tessuto osseo, provocando dolore, complessiva perdita di cartilagine e funzionalità della zona colpita. I pazienti che si rivolgono al Dotto Carollo solitamente presentano, tra le zone maggiormente colpite la colonna vertebrale, l’anca, il ginocchio e le dita di mani e piedi. Scopriamo maggiori dettagli nel corso dell’approfondimento. I sintomi più comuni dell’artrosi Prima di presentarti i principali benefici che l’osteopatia può dare ai pazienti affetti da artrosi, ti presentiamo i sintomi per poterla riconoscere. Rigidità mattutina dalla durata variabile; Limitazione funzionale e limitazione nei movimenti per contrattura a livello muscolare, generalmente in fase avanzata o di riacutizzazione; Tumefazione delle articolazioni periferiche per la presenza di osteofiti, nuove formazioni ossee che si generano come tentativo di ridurre la degenerazione del tessuto osseo; Deformità e lussazioni, soprattutto a carico delle piccole articolazioni (alluce valgo ad esempio); Stanchezza, febbre e disturbi di carattere generale I benefici con l’osteopatia I sintomi dell’artrosi lieve-moderata possono essere alleviati grazie alla combinazione di attività fisica e osteopatica, farmaci antinfiammatori/analgesici e terapia termica, associati ad adeguate modificazioni dello stile di vita e interventi mirati, da definire su base personalizzata in relazione all’articolazione coinvolta. Quando una persona è colpita da artrosi, la manipolazione osteopatica può rivelarsi utile oltre che preventiva, in particolar modo quando il medico dichiara che l’artrosi in questione è causata da “usura”. Infatti, anche se l’artrosi è dovuta a un processo inarrestabile e fisiologico, ad aggravarne i sintomi sono un uso eccessivo o scorretto dell’articolazione, ad esempio una posizione non fisiologica del collo durante il lavoro ma anche un’incoordinazione cronica del movimento articolare del rachide e dei vari segmenti corporei. Queste alterazioni possono essere corrette facilmente da un ciclo di manipolazioni. L’uso della manipolazione osteopatica non solo è curativo ma interrompe e previene le alterazioni artrosiche, che altrimenti proseguono in modo inarrestabile fino ad essere definitive. In questo caso l’unico trattamento terapeutico è quello medico e nei casi più gravi chirurgico. SOFFRI DI ARTROSI? PRENOTA UNA VISITA DI CONTROLLO PRESSO LO STUDIO OSTEOPATICO DEL DOTT. CAROLLO, CLICCANDO QUI.
Osteopatia e reflusso gastroesofageo: che cosa sapere

Una volta nella vita può capitare a tutti di soffrire di reflusso gastroesofageo. Si tratta di un disturbo molto comune, che può presentarsi in qualunque momento della giornata e si stima che interessi circa 4 milioni di italiani. Nel corso dell’approfondimento, il Dottor Alessandro Carollo illustrerà come è possibile trovare sollievo al disturbo gastroesofageo con l’osteopatia. Disturbo gastroesofageo: che cosa sapere Prima di scoprire come l’osteopatia possa essere una soluzione efficace al tuo disturbo, è importante sapere come funziona la digestione. Nello specifico, il cibo che ingeriamo ad ogni pasto raggiunge lo stomaco passando dall’esofago, attraverso lo sfintere esofageo inferiore o cardias. Si tratta valvola con una funzione molto importante. Quella di aprirsi e chiudersi al fine di agevolare il passaggio di liquidi e solidi, impedendo che il contenuto dello stomaco risalga verso l’esofago. In presenza di un’alterazione anatomica o di un malfunzionamento di questa valvola, il cibo tende a risalire lungo l’esofago. Il contenuto dello stomaco è ricco di succhi gastrici altamente acidi, che irritano l’esofago dando origine ad una serie di disturbi. La cura del reflusso gastroesofageo La cura del reflusso gastoesofageo e l’osteopatia viscerale sono un binomio vincente. L’osteopatia è in grado di allentare le tensioni a livello del cardias, riequilibrare i diaframmi corporei e in particolare quello addominale garantendo un’ottima cura dei sintomi e quindi dei disagi del paziente. Quando si soffre di disturbo gastroesofageo è fondamentale dare una stimolazione a livello neurovegetativo tramite i segmenti vertebrali che innervano le strutture esofagee e gastriche e tendere l’esofago. L’osteopata Alessandro Carollo potrebbe quindi effettuare manipolazioni su strutture non strettamente connesse con le sedi del problema ma che nell’omeostasi globale del paziente risultano perturbanti e quindi da riequilibrare. Per affrontare il reflusso gastroesofageo è inoltre possibile suggerire al paziente di adottare alcuni accorgimenti per favorire la riduzione dei sintomi: diminuire il peso corporeo se elevato, smettere di fumare, evitare la posizione clinostatica (distesa) elevando ad esempio la testiera del letto, evitare il caffè, gli alcolici, il cioccolato, la menta e gli altri alimenti che il paziente ricolleghi spontaneamente al sintomo (in generale quelli più artefatti e quelli più ricchi di grassi). PER MAGGIORI INFORMAZIONI SUL REFLUSSO GASTROESOFAGEO, CONTATTACI!
Dolore alla cervicale? Attenzione al cambio di stagione

Dolore alla cervicale e cambio di stagione. In autunno e primavera è possibile accusare con maggior frequenza senso di spossatezza, disturbi del sonno, dolori muscolari e articolari. Sintomi molto comuni, specialmente nei soggetti che in passato hanno subìto lussazioni, fratture o in coloro che soffrono di patologie croniche legate all’apparato muscolo- scheletrico. I complici di queste sintomatologie sono gli sbalzi di temperatura e i picchi di umidità, in grado di influire sulla muscolatura, irrigidire le fibre muscolari e provocare contratture. Il fenomeno più comune, di cui soffre la gran parte della popolazione, è il disturbo alle vertebre cervicali. Vi è mai successo di accusare dolore alla cervicale in primavera/autunno? Scopriremo insieme al Dott. Carollo alcune informazioni utili e forniremo alcuni consigli per prevenirlo e curarlo. Sintomi del dolore cervicale In situazioni di stress, è sufficiente ruotare il collo troppo velocemente o sollevare pesi in modo scorretto, per infiammare i nervi alla base del collo.La cervicale infiammata presenta una varietà di sintomi, tra cui tensione muscolare, cefalea e giramenti di testa, che si associano alle cause più svariate.Per questa ragione, individuare l’origine del dolore cervicale non è sempre scontato: talvolta, infatti, trovare l’esatto punto in cui nasce il problema, non risulta semplice per il paziente, che, nonostante diversi tentativi di stretching, non è in grado di alleviare il dolore autonomamente. Le cause principali Le cause che scatenano disturbi della zona cervicale possono essere diverse: Postura e problemi meccanici; quando siamo seduti davanti al computer o stiamo leggendo un documento, assumiamo posture scorrette che vanno a danneggiare le vertebre e causano tensioni a livello muscolare; Problema metabolico; collegare un dolore muscolare ad una cattiva digestione non sembra logico. In realtà, è stato appurato che il 60% delle persone che accusano gonfiori addominali e disturbi gastrici, hanno una maggiore probabilità di soffrire di dolori alla cervicale. La causa principale si riconosce nel nervo vago, che è responsabile del monitoraggio delle condizioni degli organi viscerali.In caso di disturbi gastrici, il nervo invierà le informazioni al cervello e il nostro organismo ne risentirà; Stress; lo stress è una delle principali cause dei disturbi cervicali, in quanto, durante uno sbalzo emozionale, i muscoli del collo e delle spalle si irrigidiscono e ci portano ad assumere posizioni scorrette. Trattamento osteopatico della cervicale Se avete già provato ad effettuare i classici esercizi di stretching per il collo senza alcun successo, il problema merita la vostra attenzione.Il trattamento osteopatico del disturbo cervicale aiuta a scovare l’origine del dolore e scioglie muscoli e i nervi uno per uno, fino ad ottenere un completo rilassamento. Nel giro di poche sedute è possibile vedere gli effetti del trattamento e verificarne l’efficacia. Vorresti saperne di più sul dolore alla cervicale e il cambio di stagione?Contatta il Dott. Carollo e prenota una visita di controllo
Osteopatia geriatrica

L’osteopatia geriatrica supporta i pazienti anziani a vivere i processi degenerativi e adattativi del corpo, che possono risultare difficili da compensare. Con l’avanzare dell’età possono presentarsi artrosi e rigidità articolari, da considerarsi fisiologiche e legate al processo naturale dell’invecchiamento. Il Dottor Carollo può migliorare lo stato quotidiano di benessere e la qualità della vita. Scopriamo insieme come nel corso dell’approfondimento. Quando rivolgersi all’osteopata? L’osteopata utilizza varie tecniche di mobilizzazione articolare per migliorare l’escursione e i gradi di movimento, tecniche mio-fasciali per agire sulla circolazione e lo stato tessutale, tecniche articolatorie per migliorare la completa postura generale del paziente, riducendo/eliminando il dolore e a migliorando notevolmente la qualità di vita. Condizioni come artrosi e rigidità articolari sono da considerarsi fisiologiche, legate quindi al processo dell’invecchiamento. Queste patologie portano ad adottare posture scorrette che possono causare dolore. Il trattamento osteopatico interviene per alleviare la sintomatologia ristabilendo mobilità e vascolarizzazione del corpo dell’anziano. Può quindi essere di aiuto per affrontare l’avanzare dell’età, riducendo le infiammazioni e migliorare la mobilità delle articolazioni. Quando effettuare i trattamenti di osteopatia geriatrica Ogni trattamento osteopatico realizzato dal Dottor Carollo p personalizzato e si pone come obiettivo la presa in cura del paziente a 360°, in interazione con altre figure mediche.Le manipolazioni utilizzate dall’osteopata vengono scelte di volta in volta in base alla storia medica del paziente e alla sua condizione fisica. Queste tecniche, dolci e indolori, aiuteranno il paziente a ritrovare benessere e serenità. Ma quando il paziente deve rivolgersi all’osteopata? • Dolori muscolari • Diminuzione o perdita della mobilità articolare • Disturbi del sonno • Abbassamento momentaneo delle capacità intellettive • Caduta senza perdita di conoscenza o senza fratture • Problemi di tipo otorino-laringoiatrico (ORL) • Cefalee 📞 Cerchi un osteopata a Roma o un osteopata a Milano?Il Dr. Alessandro Carollo, con oltre 15 anni di esperienza in osteopatia, riceve nelle sue sedi di Roma e Milano per trattamenti contro mal di schiena, dolori cervicali, e disturbi muscolo-scheletrici. 👉 Contatta un osteopata a Roma o un osteopata a Milano oppure scrivi a dott.carollo@gmail.com 📱 Seguimi su Instagram: @dr.carollo▶️ Guarda i video su YouTube: Dr. Alessandro Carollo
L’importanza del rapporto tra osteopata e paziente per la riuscita dei trattamenti osteopatici

Il rapporto tra osteopata e paziente. Vi è mai capitato nel corso della vita di affidarvi a un osteopata per trovare giovamento a un dolore fisico? Sicuramente, prima di mettere il vostro corpo letteralmente nelle mani di un’altra persona, avrete instaurato un rapporto di fiducia ed empatia. La bravura di un professionista risiede anche nella capacità di far sentire unico il proprio paziente. Un aspetto essenziale per migliorare l’efficacia e la sostenibilità nei processi di cura. Scopriamo maggiori dettagli nel corso dell’approfondimento. La relazione tra osteopata e paziente La relazione tra specialista e paziente è migliorata notevolmente nel corso del tempo, influenzata da molteplici fattori. Primo tra tutti, i progressi in campo medico, tecnologico, socio-culturale e dell’organizzazione socio-sanitaria. Un aspetto ancora più importante a livello osteopatico. L’osteopatia è considerata parte della medicina olistica, un metodo di cura che mette sullo stesso piano l’aspetto fisico, mentale e spirituale del paziente. Uno dei principi chiave è “il corpo è un tutto” e al suo interno ha la capacità di curarsi e auto guarirsi. Motivo per cui un osteopata deve sicuramente possedere una serie di competenze tecniche e scientifiche per applicare le tecniche di manipolazione, ma a volte non è sufficiente. Un tratto decisivo dello specialista è quello di saper instaurare un buon rapporto di comunicazione col proprio paziente, sviluppando una relazione empatica che aiuti a motivare il soggetto in cura durante il suo percorso di guarigione. Molte volte, quindi, non è possibile pensare che l’approccio osteopatico si riduca a un supporto fisico. Risulta necessario e indispensabile un supporto psicologico e morale che stimoli la motivazione del paziente e renda (per quanto possibile) piacevole il periodo di riabilitazione. L’osteopata Alessandro Carollo, con un approccio discreto, può sfruttare i suoi tratti caratteriali, la comunicazione verbale e non verbale, per influenzare positivamente il trattamento osteopatico. Quando si parla di “relazione empatica” non si fa riferimento ad un rapporto di amicizia, bensì ad una condizione dove regna la collaborazione, la comprensione e l’ascolto. Ogni individuo è singolare e unico ma grazie ai fattori esterni comuni che lo caratterizzano (habitat, genetica) un buon osteopata può calcolare una terapia su misura per ogni paziente. In che modo la comunicazione aiuta la guarigione Durante i trattamenti manuali, l’osteopata Alessandro Carollo ha come primo obiettivo quello di rilassare il corpo del paziente e, tramite manipolazioni e pressioni, andare a trovare la fonte del trauma, placando il dolore. Se il soggetto non si sente a proprio agio durante la seduta, involontariamente contrarrà la sua muscolatura e resterà teso per tutta la durata del trattamento. “Le mani si avvicinano al paziente, il primo contatto di cura è primordiale, occorre controllarlo, il gesto deve essere giusto, adattato, rispettoso, benevolente”. Se un paziente non si trova a suo agio, ne risentirà dal punto di vista psicologico non riuscirà a percepire i benefici del massaggio e la seduta risulterà completamente inutile. Al contrario, con la creazione di un clima piacevole e rilassato, la muscolatura del paziente potrà essere manipolata più facilmente e il sistema parasimpatico verrà attivato innescando meccanismi di auto guarigione. È importante quindi che troviate il vostro “osteopata di fiducia”: il Dott. Alessandro Carollo è in grado di stabilire una relazione propedeutica con il paziente, aiutandolo nella fase di riabilitazione, fisica e mentale.
Problemi intestinali: rimedi dell’osteopatia

Problemi intestinali. Molte persone soffrono ultimamente di disturbi allo stomaco e all’intestino, spesso aventi origine da cause psicosomatiche. Nello specifico possono verificarsi difficoltà di digestione, reflusso gastro esofageo, bruciore di stomaco, acidità, gonfiore addominale persistente o cronico, dolori addominali e colon irritabile. Scopriamo maggiori informazioni sul rapporto tra problemi intestinali e osteopatia. Che cosa sapere sull’intestino e l’emotività Lo sapevi che spesso nell’intestino sono presenti terminazioni nervose, in qualche modo interconnesse alla psiche del singolo. Di conseguenza, se ti stai trovando a vivere una situazione di eccessiva emotività tra cui stress, ansia, rabbia e preoccupazioni, dettata anche dalla crisi sanitaria attuale, si può creare un’anomala contrazione della muscolatura addominale. La muscolatura addominale può essere causa di stitichezza, diarrea, gonfiore addominale, crampi e spasmi. Che cosa provocano le disfunzioni intestinali Le disfunzioni intestinali possono dare origine a dolore e disagio in stretta relazione con il sistema nervoso autonomo.Il complesso meccanismo alla base del dolore e del disagio addominale affonda le sue radici nell’interazione tra strutture ossee, muscolari, organi interni e nervi viscerali. Nello specifico, le principali conseguenze sono: Squilibri della flora batterica; Difficoltà di digestione degli alimenti; Spossatezza; Sonnolenza e stanchezza; Nausea Patologie meno frequenti ma comunque diffuse sono la colite e la sindrome del colon irritabile, che provoca l’infiammazione del colon e consiste in un disordine del sistema gastrointestinale. Le disfunzioni viscerali danno origine a dolore e disagio. Possono protrarsi a livello della colonna vertebrale, inguine, gambe, come pure reazioni neurovegetative come nausea, senso di sbandamento, difficoltà di concentrazione e mal di testa. Con un trattamento osteopatico del Dottor Carollo, potrai ottenere benefici grazie alle tecniche viscerali che andranno a ridurre le tensioni a livello dei visceri dell’apparato intestinale e della muscolatura riportando una corretta fisiologia e riducendo tutti i sintomi associati. Un trattamento osteopatico eseguito con tecniche strutturali si potrà andare ad agire su tutte quelle zone della colonna vertebrale soprattutto nella zona lombo-sacrale, del pube e del bacino per eliminare blocchi e limitazioni che influiscono sul funzionamento intestinale. I nervi appartenenti al sistema nervoso autonomo che controllano e coordinano le azioni dell’intestino e stimolano l’assorbimento delle sostanze nutrienti. uno squilibrio del Sistema Nervoso Autonomo crea tutti questi disagi e altera le abitudini intestinali; compito dell’osteopata è ripristinare l’equilibrio per migliorare e ristabilire una corretta motilità intestinale. IL DOTTOR ALESSANDRO CAROLLO È PRONTO A SUPPORTARE I SUOI PAZIENTI RIDUZIONE DI PROBLEMI INTESTINALI. PER MAGGIORI INFORMAZIONI O PER PRENOTARE UN APPUNTAMENTO CONTATTACI!

