Cistite: l’osteopatia può donare sollievo?

La cistite è un’infiammazione acuta della vescica (organo che raccoglie l’urina) di origine batterica che colpisce prevalentemente le donne. Molto spesso viene causata dall’assunzione di farmaci o molecole irritanti (detergenti intimi). La cistite può colpire potenzialmente qualunque soggetto (maschio, femmina, adulto, bambino, anziano), ma, secondo le ultime statistiche, si riscontra un interessamento nettamente superiore nelle donne che negli uomini, in un rapporto di circa 5 a 1. Scopriamo tutte le informazioni utili nell’approfondimento del Dottor Alessandro Carollo, osteopata di Milano, Roma e Napoli. Origine e sintomi La cistite, se non curata correttamente, può diventare un problema fisico fastidioso e debilitante. Provoca nel soggetto colpito fastidi pruriginosi e bruciori durante la minzione. Nella maggior parte dei casi la cistite deriva da infezioni batteriche come quelle provocate dall’Escherichia Coli. La cistite condiziona la quotidianità del singolo, soprattutto nei casi di disturbi recidivi o cronici. Un piccolo sbalzo di temperatura, un rapporto sessuale conflittuale, un periodo di forte stress e la cistite può ripresentarsi con i soliti brividi, con la solita impellenza. Le cause scatenanti possono essere diverse, tra cui infiammazioni gastroenteriche, risposte immunologiche delle persone, caratteristiche personali di mucosa vescicaria attaccabile. La cistite può essere definita semplice quando occasionale e di origine infettiva. Questa è senza dubbio la casistica più comune, che in genere ha un decorso benigno I sintomi più comuni con cui si manifesta sono: Bisogno costante di urinare; Prurito; Sensazione di bruciore. Rimedi contro la cistite Solitamente la cura più efficace per guarire dalla cistite è la somministrazione di antibiotici specifici prescritti dal proprio medico di base. Vengono prescritti medicinali a base di amoxicillina, ciprofloxacina o fosfomicina. La terapia farmacologica però, non è l’unico rimedio possibile! Grazie all’inclusione del trattamento osteopatico, si può curare la cistite. L’osteopatia riduce notevolmente i fastidi provocati dall’infiammazione della vescica, attraverso un processo di autoguarigione che prevede il rafforzamento del sistema immunitario. L’osteopata individua la zona soggetta ad una disfunzione osteopatica e riequilibra l’organismo anche da un punto di vista emotivo ed energico. La branca dell’osteopatia guarda alla patologia agendo a livello meccanico, strutturale e non infettivo: il trattamento infatti punta ad agire sullo stato di riposo della colonna vertebrale e del bacino mediante tecniche non invasive. Viene insegnato al paziente come comportarsi e controllare il problema adottando semplici posizioni, utili a tutelare la vescica in caso di dolore. L’osteopatia è rappresenta sicuramente una soluzione ottimale per la cura della cistite ma dev’essere necessariamente accompagnata alla conduzione di uno stile di vita sano. Rimedi naturali per curare la cistite Insieme all’osteopatia, esistono rimedi naturali per combattere l’infiammazione della vescica. Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno è tra le prime raccomandazioni essenziali poiché garantisce l’eliminazione dei batteri in maniera rapida. Questa terapia idropinica può prevedere l’assunzione di diverse sostanze: D-Mannosio (zucchero naturale estratto dal legno della betulla) che si lega ai batteri della vescica permettendone l’eliminazione; cranberry (mirtillo rosso americano) quale pianta efficace per disinfettare il tratto urinario; infuso di malva che contiene proprietà antinfiammatorie per ridurre il fastidio; estratto ai semi di pompelmo. Se sei interessato ad avere informazioni su come i trattamenti osteopatici possano aiutarti a dire addio alla cistite, contatta il Dottor Alessandro Carollo!
Sindrome del piriforme: cos’è e come si cura

La sindrome del piriforme è un disturbo neuromuscolare che coinvolge il muscolo piriforme (presente nella zona del gluteo) irritando e comprimendo sul nervo sciatico. I sintomi con cui solitamente si manifesta sono paragonabili a quelli della sciatalgia, motivo per cui è anche conosciuta come falsa sciatalgia. Scopriamo nel corso dell’approfondimento di oggi del Dottor Alessandro Carollo tutte le informazioni utili e i benefici dei trattamenti osteopatici. Cause della sindrome del piriforme Esistono diversi fattori che determinano l’insorgenza della sindrome del piriforme, tra le più note: problematiche legate alla postura; episodi traumatici alla natica, anca o parte inferiore della schiena; eccessiva attività fisica che può causare un’ipertrofia del muscolo; Talvolta all’origine della sindrome possono esserci attività svolte in posizione seduta e che richiedono uno sforzo delle gambe, come ad esempio il canottaggio o ciclismo. Inoltre la patologia può essere anche generata dalla pronazione del piede (poiché il muscolo piriforme si contrae continuamente) secondo un meccanismo di compensazione. I sintomi La sindrome del piriforme può manifestarsi con spasmi a livello del gluteo (a volte anche lungo tutta la gamba). Può estendersi anche vicino al nervo sciatico causando formicolii e debolezza. Solitamente il dolore aumenta in posizione seduta o quando ci si alza dal letto. Generalmente la prima terapia consigliata per curare la sindrome è il riposo a breve termine (non oltre le 48 ore). Sotto indicazione del proprio medico di fiducia vengono prescritti farmaci antinfiammatori per alleviare il dolore nella sua fase acuta; talvolta sono indicati anche impacchi caldi e freddi sulla zona infiammata. Diagnosi La diagnosi della sindrome del piriforme è generalmente clinica svolta attraverso una visita medica che comprende la valutazione dei sintomi. Viene analizzata anche la postura, l’andatura ed il posizionamento del bacino escludendo altre patologie che potrebbero avere la stessa sintomatologia. I trattamenti osteopatici Per accelerare il processo di guarigione, è consigliato seguire specifiche sedute di osteopatia. I tempi di ripresa dipendono dal singolo caso in base alla gravità della patologia e possono richiedere anche diverse settimane. Pertanto per prevenire le sue recidive bisognerebbe evitare di stare troppo tempo seduti, praticare esercizi di stretching e correggere la propria postura. SE DESIDERI RICEVERE MAGGIORI INFORMAZIONI RIGUARDO I TRATTAMENTI OSTEOPATICI PER LA SINDROME DEL PIRIFORME, CONTATTA SUBITO LO STUDIO DEL DR. CAROLLO!
I trattamenti osteopatici per i bambini prematuri

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce come nascita prematura quando i neonati vengono alla luce prima delle 37 settimane di gravidanza, comprese di gestazione. Le cause della nascita prematura possono essere imputabili ad una serie di fattori legati al feto, alla madre o ad altre problematiche fisiologiche. Tra le più comuni: anomalie congenite; placenta previa; distacco della placenta; rottura prematura delle membrane amniotiche; sofferenza fetale. Scopriamo nel corso dell’approfondimento di oggi maggiori informazioni legate alla nascita prematura e i benefici dei trattamenti osteopatici secondo il Dottor Alessandro Carollo. La nascita prematura dal punto di vista del bambino Un bambino che nasce prima del termine si trova improvvisamente catapultato nel mondo esterno quando ancora non è pronto ad affrontare la vita al di fuori dell’utero materno. Ecco perché possono essere maggiori le insorgenze di complicanze e rischi per la salute del bambino. In particolar modo sono le funzioni respiratorie a subire un danno maggiore. Possono verificarsi, con maggior facilità: la sindrome da distress respiratorio; la sepsi; condizioni neurologiche avverse (emorragia cerebrale, convulsioni, paralisi cerebrale); l’entero-colite necrotizzante; problemi visivi o uditivi; difficoltà nell’alimentazione. Vi è anche un alto rischio di sviluppare deficit motori, difficoltà nell’apprendimento e, nei casi più gravi, la comparsa di ritardo mentale. Affidarsi alla medicina e ad un personale medico specializzato (Unità di Terapia Intensiva Neonatale) è sicuramente la cura migliore per accompagnare e sostenere il neonato pretermine in questa delicata fase. Grazie a specifiche procedure mediche vengono ridotte, o quantomeno limitate, le complicazioni legate alla nascita prematura. I benefici dei trattamenti osteopatici per i neonati pretermine La medicina tradizionale offre molte soluzioni, ma non è l’unica strada percorribile per i bambini nati prematuramente. Il trattamento osteopatico per i bambini prematuri sta divenendo gradualmente un supporto fondamentale nella cura del neonato. Nello specifico l’OMT (in italiano Trattamento Manipolativo Osteopatico) comprende un insieme di tecniche capaci di stimolare in modo adeguato le funzioni vitali del piccolo. É stato verificato che i bambini nati prematuri sottoposti alle manipolazioni osteopatiche, sviluppano un’autonomia in tempi ridotti: talvolta questo significa anche ridurre i tempi di degenza in ospedale. L’osteopatia è in grado di donare beneficio alla salute psicofisica del bambino favorendo l’allattamento e la relazione con la neomamma e diminuendo anche l’incidenza di disturbi gastrointestinali. Nello specifico, attraverso il tocco dolce e gentile del trattamento osteopatico, viene migliorata l’ossigenazione del sangue e la frequenza cardiaca che aiuteranno ad incrementare la crescita del neonato. Se desideri ricevere maggiori informazioni riguardo i trattamenti osteopatici per bambini con nascita prematura, contatta subito lo studio del Dr. Carollo!
Celiachia e salute ossea: informazioni utili

La celiachia (malattia celiaca) è una malattia infiammatoria permanente dell’intestino causata dall’assunzione di alimenti contenenti glutine, quale proteina collante. Riconosciuta come malattia sociale, colpisce 400-600.000 italiani. Si tratta di una patologia a predisposizione genetica, pertanto, l’unica vera terapia è quella dietetica che consiste nell’eliminazione completa di tutti gli alimenti contenenti glutine (dieta gluten-free). Gli alimenti che un paziente celiaco dovrebbe assumere nel corso della giornata sono frutta e verdura, carne, uova, pesce e formaggio. È fondamentale effettuare una diagnosi tempestiva tramite esami del sangue o biopsia intestinale, per ottenere una pronta soluzione al problema. La celiachia non curata per tempo può essere causa di patologie come l’infertilità, il diabete, l’ipotiroidismo, la dermatite, l’arresto della crescita e tumori intestinali. Scopriamo la relazione con la salute ossea nell’approfondimento di oggi dell’Osteopata Alessandro Carollo. Il rapporto tra osteoporosi e celiachia La malattia celiaca può essere la causa di un disturbo molto importante: quello osseo. La probabilità che un soggetto celiaco tenda a soffrire di osteoporosi è decisamente più elevata rispetto alla popolazione generale. Le ultime statistiche illustrano infatti che tra il 40-60% di celiaci soffre di osteoporosi. Un aspetto spesso sottovalutato è che la celiachia può compromettere la salute ossea. Oltre ai comuni sintomi intestinali, i dolori articolari con relativa fragilità ossea possono essere un fondamentale campanello d’allarme nella diagnosi. Ciò può avvenire poiché l’assunzione di cibi contenenti glutine causa un’infiammazione intestinale. Nel paziente, le sostanze nutritive verranno assorbite solo parzialmente registrando una carenza di vitamine e minerali. Il Calcio, mediatore tra osso ed intestino, così come la vitamina D ed il magnesio, sono indispensabili e responsabili per lo sviluppo e la salute ossea. Infatti, Il malassorbimento intestinale di calcio e vitamine e una situazione di infiammazione dove anticorpi provocano un aumento dei processi di riassorbimento osseo con successiva carenza di calcio, sono i sintomi primari dell’osteoporosi. Dunque è necessario che l’alimentazione di un soggetto celiaco comprenda l’assunzione di almeno 1.000 mg di calcio al giorno, che può essere contenuto nei prodotti caseari, nei broccoli, finocchi e nell’acqua minerale ricca di calcio. Un altro importante fattore che può aiutare nella stimolazione del metabolismo osseo è lo svolgimento di una regolare attività fisica. I benefici dei trattamenti osteopatici L’osteopatia può intervenire contro l’osteoporosi in modo efficace studiando il soggetto interessato, analizzando il suo vissuto e suggerendo al paziente il corretto movimento quotidiano, considerando gli aspetti legati alla sua alimentazione (soprattutto all’integrazione di potassio, magnesio e altre sostanze), praticando l’osteopatia viscerale all’intestino per favorire il corretto assorbimento delle sostanze e lavorando sulla sua postura. Il trattamento dell’osteopatia può aiutare a rafforzare i muscoli che supportano il sistema muscolo-scheletrico, consentendo l’esecuzione di routine di esercizio. Se soffri di celiachia e hai bisogno di una consulenza osteopatica specializzata, non esitare a contattarci!
Sindrome dell’ovaio policistico e trattamenti osteopatici

La sindrome dell’ovaio policistico (o policitosi ovarica) colpisce in media tra il 5% e il 10% delle donne in età fertile, causando un disordine ormonale nel sistema riproduttivo espresso attraverso l’ingrossamento delle ovaie e la presenza di cisti di varie dimensioni. Le cause di insorgenza sono ancora del tutto ignote ma pare si possa trattare di una combinazione di fattori ambientali ed ereditari. Scopriamo come è possibile trovare sollievo all’insorgenza di eventuale dolore grazie ai trattamenti osteopatici. Curare l’ovaio policistico è possibile? La sindrome dell’ovaio policistico richiede una cura personalizzata a seconda della tipologia di manifestazione e cause di insorgenza della stessa. Solitamente si ricorre ad una terapia farmacologica mediante l’assunzione della pillola anticoncezionale (estro-progestenica) che limita la produzione androgenica dell’ovaio. La pillola però non è l’unica cura possibile: l’osteopatia e i trattamenti naturali possono contrastare la sindrome dell’ovaio policistico. Il rapporto con l’osteopatia È stato osservato come nelle donne che soffrono della sindrome da ovaio policistico, sia presente un malfunzionamento del bacino e del ritmo cranio-sacrale. Il lavoro dell’osteopata infatti si concentra sull’asse endocrino-ormonale rivolgendo l’attenzione al sistema cardiocircolatorio come trasportatore ormonale. Attraverso le manovre osteopatiche è possibile stimolare la mobilità dell’utero, aiutando la regolarizzazione del ciclo mestruale. I trattamenti osteopatici, insieme all’assunzione di integratori, rappresentano un’alternativa non invasiva per alleviare i dolori e migliorare la qualità della vita della paziente. Possono essere inoltre introdotte nella terapia alcune erbe ad estratti naturali come: la palmetta della Florida: utile per limitare la produzione degli ormoni maschili l’Agnocasto: al fine di migliorare la regolaritá del ciclo mestruale e riportare i livello di produzione di prolattina enotera (primula notturna): per bloccare l’insorgenza di acne. Sintomi e conseguenze della sindrome La sindrome dell’ovaio policistico presuppone la comparsa di alcuni sintomi, più o meno dolorosi percepiti dalla paziente. Tra i più comuni evidenziamo: irregolaritá mestruale; aumento della presenza di ormoni maschili (crescita di peluria) acne e alopecia; seborrea (presenza di sfoghi cutanei rossi a scagliette bianche sul petto, nelle pieghe cutanee e attorno all’ombelico); assenza di ovulazione; presenza di ovaie policistiche dall’ecografia (ovaie superiori alla norma); abbassamento della voce. Oltre alle sintomatologie più frequenti, l’ovaio policistico puó causare diverse patologie come l’aumento del peso (obesitá), diabete, infertilitá, ipertensione e ipercolesterolemia, apnee notturne e il rischio di sviluppare un tumore all’endometrio. Se soffri della sindrome da ovaio policistico e vuoi ricevere maggiori informazioni sui trattamenti osteopatici, puoi contattarci per prenotare la tua visita!
Dolore all’orecchio: trovare i benefici con l’osteopatia

Il dolore all’orecchio, conosciuto anche come otalgia, è un problema che può coinvolgere da vicino sia adulti che bambini. Quando un paziente avverte un dolore all’orecchio, non deve sottovalutarlo. Potrebbe trattarsi, infatti, di un primo campanello di allarme dell’insorgenza di traumi, infezioni o infiammazioni. Il dolore all’orecchio non si manifesta in modo univoco: può scomparire da solo, nell’arco di pochi giorni, oppure non lasciare respiro al paziente, con un dolore acuto, cupo, accompagnato da bruciore, prurito, febbre alta e mal di gola. Nell’approfondimento di oggi del Dottor Alessandro Carollo, osteopata di Milano e Roma, scopriremo come i pazienti che soffrono di dolore cronico all’orecchio possano trovare sollievo grazie ai trattamenti osteopatici. Le principali cause di dolore all’orecchio Prima di poter trovare le principali soluzioni del dolore all’orecchio, scopriamo insieme le principali cause per cui si manifesta. Nei pazienti che richiedono il consulto del Dottor Carollo, molto spesso la percezione di fastidio è riconducibile a: Traumi, i quali possono sfociare alla perforazione del timpano. Tra i più frequenti troviamo quelli causati dai cambiamenti di pressione atmosferica (barotraumi); oppure quelli meccanici i quali hanno origine da un corpo che inavvertitamente penetra il canale uditivo e danneggia la membrana timpanica. Infezioni e infiammazioni: l’otite o infiammazione dell’orecchio è spesso causata da infezioni batteriche o virali, associate a fattori predisponenti quali presenza di tappi di cerume, colpi di freddo, allergie. Altro. Specialmente nei pazienti adulti, l’otalgia è riconducibile ad altre cause che interessano organi e strutture limitrofi all’orecchio come ad esempio infezioni a carico dei denti del giudizio, infiammazione delle ghiandole parotidee, bruxismo, sindrome dell’ articolazione temporo mandibolare(ATM), nevralgia del nervo trigemino. Trovare sollievo con l’osteopatia In abbinamento alle cure specialistiche di un otorinolaringoiatra, il trattamento osteopatico può essere un valido sopporto per il paziente che desidera trovare sollievo dalla percezione di dolore all’orecchio. Un trattamento osteopatico è in gradi di ristabilire il corretto movimento dei fluidi. In questo modo, i nervi che generano dolore e altri sintomi quali prurito, fischi e perdita momentanea dell’udito, smetteranno di generare la sensazione di fastidio tanto temuta. La manipolazione cranio-sacrale aiuta a rendere libere le tube di Eustachio dalla presenza di muco e batteri, acerrime nemiche della stagione autunnale. Il drenaggio di pus e muco dagli organi dell’orecchio interno è fondamentale per una completa guarigione dell’apparato uditivo. Inoltre, il trattamento osteopatico è indicato in tutta quella serie di parafunzioni di origine osteo-articolari che scatenano dolore, come il bruxismo o la sindrome dell’ATM. Dalla manipolazione ne traggono beneficio anche i muscoli masticatori e quelli della deglutizione, agonisti nell’espulsione del catarro. Qualora ti stessi chiedendo quante sedute sono necessario per trovare sollievo, la risposta potremo trovarla solo a seguito di una diagnosi. Ogni caso può essere più o meno grave. Ad esempio per bambini e neonati si preferisce un approccio più delicato. VORRESTI RICHIEDERE MAGGIORI INFORMAZIONI? CONTATTA LO STUDIO DEL DOTT. CAROLLO PER DIRE ADDIO ALLA CONTRATTURA MUSCOLARE!

