L’osteopatia nel periodo post parto

Il corpo di una donna, nel corso della gravidanza subisce diversi mutamenti corporei, visibili e invisibili a occhio nudo. La creazione dello spazio per il feto porta gli organi a spostarsi. Le ossa subiscono piccole modificazioni conseguenti alla mutazione fisica modificando i comportamenti motori e posturali. Il corpo della donna dopo il parto Nelle settimane seguenti alla nascita del bambino, il corpo cerca di rigenerarsi e rimodellarsi per tornare alla normale funzionalità, sottoponendo il corpo della mamma a una notevole fonte di stress. Per aiutare il nostro corpo a superare la fase post-partum possiamo ricorrere all’osteopatia, che attraverso tecniche manuali, aiuta a correggere i problemi posturali (dolori alla schiena e alle spalle, tipici della gravidanza) e a smaltire i dolori al pavimento pelvico, riportando gli organi interni alla loro naturale posizione. Scopriamo insieme al Dott. Carollo in che modo l’osteopatia possa aiutare a recuperare le funzioni regolari del corpo e a migliorare il controllo delle attività motorie. L’osteopatia per riportare il corpo alla normale funzionalità Durante il corso della gravidanza il consiglio dell’osteopata è vitale per aiutare la mamma a trascorrere questo periodo nel migliore modo possibile. Anche nella fase successiva, sia dopo un concepimento naturale, sia dopo quello cesareo il corpo necessiterà di aiuto per tornare alla sua normale funzionalità.Nel caso di un parto fisiologico, per esempio, sarà necessario verificare la mobilità dell’osso sacro, che può portare a dolori alla schiena e alla colonna vertebrale. Se è stato effettuato un parto cesareo allora l’osteopata avrà modo di intervenire dopo alcuni mesi sulle cicatrici, migliorando l’elasticità del tessuto con un trattamento di tipo fasciale. Allungando la superficie della cicatrice orizzontalmente e longitudinalmente il medico potrà trattare le “fibrosità”, causa di dolore e malfunzionamento della zona. Inoltre, come accennato nel precedente paragrafo, alcuni organi interni compresi diaframma e gabbia toracica si spostano per far posto al feto e possono essere i responsabili di eventuali dolori alla schiena e alle spalle. Stai vivendo il periodo post parto? Prenota una visita presso lo studio del Dott. Carollo!Con l’intervento dell’osteopata è possibile monitorare il tuo corpo, scoprendo l’origine del dolore riportando il corpo alla sua completa funzionalità.Contattaci ora!
Ginnastica posturale osteopatica: informazioni utili

La ginnastica posturale osteopatica consiste in un insieme di esercizi che hanno l’obiettivo di migliorare la mobilità dell’individuo e le capacità di controllo del proprio corpo. Effettuando specifici esercizi di rilassamento e allungamento è possibile trattare molte disfunzioni che si presentano nelle zone della colonna vertebrale, del collo, delle spalle, delle gambe e delle articolazioni.Nell’approfondimento di oggi scopriremo insieme al Dott. Carollo alcune nozioni utili per comprendere al meglio la sua funzionalità, i vantaggi e come praticarla in sicurezza. Cos’è la ginnastica posturale Per definire cosa intendiamo per ginnastica posturale dobbiamo subito stabilire cosa non è. È importante scindere il trattamento osteopatico da eventuali corsi di gruppo nelle palestre: la ginnastica posturale per essere efficace e dare sollievo, deve essere effettuata sotto la supervisione di un professionista osteopata che abbia precedentemente analizzato la condizione del paziente ed effettuato i test di mobilità necessari. La ginnastica posturale, infatti, va a pari passo con le tecniche osteopatiche, dette normalizzazioni, in grado di riportare il corpo al suo originario stato di mobilità, indagando la causa dello squilibrio. A cosa serve La ginnastica posturale osteopatica può trattare diverse patologie e aiutare nel progressivo miglioramento della mobilità. Viene utilizzata frequentemente per: Il riequilibrio muscolare; La stabilizzazione della colonna vertebrale e delle articolazioni; Il miglioramento e la rieducazione dei muscoli ad una postura corretta; Gestione dello stress; Prevenzione; Il miglioramento della respirazione; Trattamento dei disturbi viscerali. Quando va effettuata Individui con una vita molto sedentaria e abitudini scorrette possono accusare problemi posturali o necessitare di una rieducazione muscolare. Tramite specifici esercizi, il corpo impara da zero il corretto movimento per svolgere una certa azione. La ginnastica posturale ha i suoi benefici anche in condizione pre e post- operatoria: è utile sia nella preparazione del corpo prima di subire un intervento, sia nella fase post-operatoria in quanto migliora le capacità di recupero. La ginnastica posturale, utilizzata come mezzo preventivo o terapeutico, facilita anche il ciclo sonno-veglia e rinforza il sistema immunitario. Vorresti sapere di più sui nostri trattamenti o hai altre domande sulla ginnastica posturale? Non esitare a contattare il Dottor Carollo
Trattamento osteopatico e diaframma

Il diaframma svolge una funzione essenziale del processo respiratorio e consente di compiere correttamente le fasi di inspirazione ed espirazione. La contrazione di questo muscolo, situato tra la cavità addominale e quella toracica, permette di regolare le pressioni nella cavità addominale e favorisce i processi di minzione e di espletamento delle feci. Insieme al Dott. Carollo approfondiremo come prendercene cura, valutando quali sono le possibilità di trattamento a livello osteopatico in caso di disfunzionalità. Dove è situato il diaframma Il muscolo diaframma toracico è situato al centro del tronco e si presenta sotto forma di cupola, larga e appiattita: durante la fase di contrazione si abbassa, aumentando il volume dei polmoni e facilitando l’ingresso dell’ossigeno. Nella fase di espirazione invece, il muscolo si alza, sollevando i polmoni, favorendo la fuoriuscita dell’anidride carbonica e diminuendo la pressione addominale. Le disfunzioni Un malfunzionamento del diaframma può incidere negativamente su altri fattori come: Postura. Studi dimostrano che esiste una correlazione tra postura e diaframma. Quest’ultimo è protagonista della posizione e della curvatura della colonna vertebrale. Qualora il muscolo non riesca a svolgere le sue funzioni di regolazione, incide sulla postura. Il mantenimento di una posizione scorretta ne impedisce il funzionamento abituale; Attività gastrointestinale. Il diaframma si occupa di regolare le funzioni intestinali aiutando nei processi di espletazione e facilitando i processi di deglutizione e di fonazione; Attività del sistema cardio vascolare (aumento del battito cardiaco e alterazione delle funzioni metaboliche); Malfunzionamento del diaframma o pavimento pelvico; Sistema nervoso- il nervo frenico ha una funzione complementare al diaframma nel processo di respirazione; si estende a partire dalla zona cervicale e collega diversi organi, tra cui il diaframma. Nel caso in cui il muscolo non sia pronto a svolgere il suo movimento fisiologico si incorre in un sovraccarico dei muscoli respiratori accessori, aumentando notevolmente la possibilità di soffrire di problemi cervicali o lombari. Trattamento osteopatico del diaframma L’osteopata può riportare il muscolo al suo normale funzionamento andando a lavorare direttamente sulla zona del diaframma o sui suoi pilastri (due tendini inseriti all’altezza delle vertebre lombari, nella periferia del muscolo).Il malfunzionamento può essere causato da forti stress o tensioni a livello posturale: manipolando consapevolmente la zona della cupola del diaframma si riduce la tensione e garantisce una maggiore mobilità a livello torso- lombare. Successivamente al trattamento, vengono solitamente effettuati esercizi appositi che hanno lo scopo di riattivare la respirazione diaframmatica e aumentare la resistenza muscolare. Soffrire di cervicalgia o lombalgia può essere solo un sintomo di un altro problema più profondo: contatta il Dott. Carollo per richiedere ulteriori informazioni o per prenotare una visita
Osteopatia e prestazione sportiva: che cosa sapere

L’osteopatia e la resa di una prestazione sportiva hanno da sempre un legame molto forte, che si è sviluppato nel corso del tempo. Questo perché una struttura muscolo scheletrica in buon equilibrio e libera da restrizioni di mobilità nei vari segmenti del corpo è in grado di sopportare al meglio eventuali carichi di lavoro con un’esecuzione dei gesti tecnici al meglio delle potenzialità del singolo. Scopriamo maggiori dettagli nel corso dell’approfondimento con il Dottor Alessandro Carollo. Preparazione a una prestazione sportiva Praticare sport nel corso della vita, che sia a livello agonistico, piuttosto che amatoriale, è fondamentale come rifugio dalla sedentarietà e sollievo a un particolare periodo di stress. Le persone che esercitano attività fisica periodicamente godono di un benessere psico-fisico maggiore. Indipendentemente dalla tipologia di attività fisica che si decide di svolgere, è importante la fase di preparazione alla prestazione sportiva Suddivisa in tre step principali. I primi due riguardano un aumento graduale del volume dell’allenamento, sia in termini di intensità che di durata. Ultima ma non meno importante, la frequenza. Per una persona sportiva è necessario decidere quante volte in un determinato periodo (in genere una settimana) viene ripetuto un allenamento. Perché gli atleti dovrebbero ricorrere ai trattamenti osteopatici? L’osteopatia, soprattutto in caso di allenamento intenso, aiuta a mantenere la piena efficienza dell’apparato muscolo scheletrico e contribuisce a migliorare la prestazione fisica dell’atleta. Il trattamento osteopatico, inoltre, riduce in maniera importante anche i tempi di recupero post infortunio aiutando ed amplificando la capacità terapeutica dei trattamenti fisioterapici. Nello specifico, l’osteopata Alessandro Carollo migliora le performance intervenendo sull’apparato circolatorio, apparato respiratorio, incentivando la mobilità articolare, migliorando il supporto neurologico. Quali sportivi possono beneficiarne? I trattamenti osteopatici sono utili a chi pratica qualsiasi disciplina sportiva. La maggior parte delle federazioni sportive nazionali ed internazionali e la quasi totalità delle squadre agonistiche di alto livello dei differenti sport integrano all’interno del loro team la figura dell’osteopata in affiancamento allo staff medico e fisioterapico. Desideri migliorare la tua prestazione sportiva? PRENOTA UNA VISITA DI CONTROLLO PRESSO LO STUDIO OSTEOPATICO DEL DOTT. CAROLLO, CLICCANDO QUI.
Curare l’artrosi con l’osteopatia

L’artrosi, conosciuta anche con il termine osteoartrosi, è una malattia cronica a carico delle articolazioni, da cui la definizione di “artropatia”. Consiste in una malattia degenerativa, la quale comporta il progressivo deterioramento della cartilagine articolare. Quest’ultima viene man a mano sostituita da tessuto osseo, provocando dolore, complessiva perdita di cartilagine e funzionalità della zona colpita. I pazienti che si rivolgono al Dotto Carollo solitamente presentano, tra le zone maggiormente colpite la colonna vertebrale, l’anca, il ginocchio e le dita di mani e piedi. Scopriamo maggiori dettagli nel corso dell’approfondimento. I sintomi più comuni dell’artrosi Prima di presentarti i principali benefici che l’osteopatia può dare ai pazienti affetti da artrosi, ti presentiamo i sintomi per poterla riconoscere. Rigidità mattutina dalla durata variabile; Limitazione funzionale e limitazione nei movimenti per contrattura a livello muscolare, generalmente in fase avanzata o di riacutizzazione; Tumefazione delle articolazioni periferiche per la presenza di osteofiti, nuove formazioni ossee che si generano come tentativo di ridurre la degenerazione del tessuto osseo; Deformità e lussazioni, soprattutto a carico delle piccole articolazioni (alluce valgo ad esempio); Stanchezza, febbre e disturbi di carattere generale I benefici con l’osteopatia I sintomi dell’artrosi lieve-moderata possono essere alleviati grazie alla combinazione di attività fisica e osteopatica, farmaci antinfiammatori/analgesici e terapia termica, associati ad adeguate modificazioni dello stile di vita e interventi mirati, da definire su base personalizzata in relazione all’articolazione coinvolta. Quando una persona è colpita da artrosi, la manipolazione osteopatica può rivelarsi utile oltre che preventiva, in particolar modo quando il medico dichiara che l’artrosi in questione è causata da “usura”. Infatti, anche se l’artrosi è dovuta a un processo inarrestabile e fisiologico, ad aggravarne i sintomi sono un uso eccessivo o scorretto dell’articolazione, ad esempio una posizione non fisiologica del collo durante il lavoro ma anche un’incoordinazione cronica del movimento articolare del rachide e dei vari segmenti corporei. Queste alterazioni possono essere corrette facilmente da un ciclo di manipolazioni. L’uso della manipolazione osteopatica non solo è curativo ma interrompe e previene le alterazioni artrosiche, che altrimenti proseguono in modo inarrestabile fino ad essere definitive. In questo caso l’unico trattamento terapeutico è quello medico e nei casi più gravi chirurgico. SOFFRI DI ARTROSI? PRENOTA UNA VISITA DI CONTROLLO PRESSO LO STUDIO OSTEOPATICO DEL DOTT. CAROLLO, CLICCANDO QUI.
Osteopatia e reflusso gastroesofageo: che cosa sapere

Una volta nella vita può capitare a tutti di soffrire di reflusso gastroesofageo. Si tratta di un disturbo molto comune, che può presentarsi in qualunque momento della giornata e si stima che interessi circa 4 milioni di italiani. Nel corso dell’approfondimento, il Dottor Alessandro Carollo illustrerà come è possibile trovare sollievo al disturbo gastroesofageo con l’osteopatia. Disturbo gastroesofageo: che cosa sapere Prima di scoprire come l’osteopatia possa essere una soluzione efficace al tuo disturbo, è importante sapere come funziona la digestione. Nello specifico, il cibo che ingeriamo ad ogni pasto raggiunge lo stomaco passando dall’esofago, attraverso lo sfintere esofageo inferiore o cardias. Si tratta valvola con una funzione molto importante. Quella di aprirsi e chiudersi al fine di agevolare il passaggio di liquidi e solidi, impedendo che il contenuto dello stomaco risalga verso l’esofago. In presenza di un’alterazione anatomica o di un malfunzionamento di questa valvola, il cibo tende a risalire lungo l’esofago. Il contenuto dello stomaco è ricco di succhi gastrici altamente acidi, che irritano l’esofago dando origine ad una serie di disturbi. La cura del reflusso gastroesofageo La cura del reflusso gastoesofageo e l’osteopatia viscerale sono un binomio vincente. L’osteopatia è in grado di allentare le tensioni a livello del cardias, riequilibrare i diaframmi corporei e in particolare quello addominale garantendo un’ottima cura dei sintomi e quindi dei disagi del paziente. Quando si soffre di disturbo gastroesofageo è fondamentale dare una stimolazione a livello neurovegetativo tramite i segmenti vertebrali che innervano le strutture esofagee e gastriche e tendere l’esofago. L’osteopata Alessandro Carollo potrebbe quindi effettuare manipolazioni su strutture non strettamente connesse con le sedi del problema ma che nell’omeostasi globale del paziente risultano perturbanti e quindi da riequilibrare. Per affrontare il reflusso gastroesofageo è inoltre possibile suggerire al paziente di adottare alcuni accorgimenti per favorire la riduzione dei sintomi: diminuire il peso corporeo se elevato, smettere di fumare, evitare la posizione clinostatica (distesa) elevando ad esempio la testiera del letto, evitare il caffè, gli alcolici, il cioccolato, la menta e gli altri alimenti che il paziente ricolleghi spontaneamente al sintomo (in generale quelli più artefatti e quelli più ricchi di grassi). PER MAGGIORI INFORMAZIONI SUL REFLUSSO GASTROESOFAGEO, CONTATTACI!
