Stress: come combatterlo con l’osteopatia

Il nostro benessere quotidiano è sempre più minacciato dallo stress: tensioni di tipo fisico, produttività ridotta e attacchi d’ansia sembrano compromettere il normale svolgimento delle nostre giornate. Può esserci utile l’osteopatia per combattere questi problemi? La risposta è sì! Lo stress rappresenta una delle reazioni naturali che il nostro organismo produce in seguito a una sua stimolazione esterna. Questo genere di reazioni si manifestano in seguito a una mancanza di equilibro fra i fattori esterni e quelle che sono le risorse di reazione dell’individuo. Lo stress nasce in seguito all’incapacità di ristabilire un equilibrio interno al cambio dei cosiddetti fattori di stress, gli stressors. Sindromi da stress possono essere di tipo fisiologico ma molto spesso presentare risvolto cronico patologici in grado di riguardare l’ambito della psicosomatica. Alterazioni dell’equilibrio psichico possono portare a veri e propri danni quali attacchi d’ansia, irritabilità ma anche spossatezza e abbassamento delle difese immunitarie. Le implicazioni dello stress a livello endocrino possono portare a una secrezione alterata degli ormoni responsabili della gestione delle più basilari funzioni umani. I danni da stress possono essere quindi anche fisici oltre che psicologici. Questo insieme di fattori porta il paziente a comportamenti spesso sbagliati dovuti a abitudini scorrette che si perpetuano per via dello stress. L’aiuto dell’osteopata Il compito dell’osteopata è proprio quello di permettere al paziente di ritrovare il suo equilibrio. Si tratta di un percorso fondamentale per ripristinare la qualità del proprio equilibrio psico-fisico e soprattutto per imparare, fisiologicamente, come gestire l’aumento improvviso degli stressors quotidiani. È comune il presentarsi di tensioni muscolari in pazienti che presentano un alto livello di stress. Su tutti, dolori intensi a spalle e cervicale molto spesso sono correlati ad abitudini scorrette ma anche a un peso emotivo dello stress. Tecniche di trattamento osteopatico quali manipolazione e esercizi di stretching possono essere utili per alleviare questo genere di problematiche La manipolazione si rende utile anche in casi di attacchi d’ansia, dovuti a una respirazione corta. Migliorare la mobilità di diaframma e sistema costale permette gradualmente di agire a livello di tensioni muscolari per riportare l’organismo al suo corretto funzionamento. Nel complesso, l’osteopatia si focalizza quindi agendo a livello del sistema parasimpatico e simpatico, che si occupano direttamente delle secrezioni ormonali atte a regolare un corretto funzionamento dell’organismo! Se vuoi saperne di più o desideri prenotare una seduta, clicca qui!
Ipertensione: come l’osteopatia può essere un aiuto

L’ipertensione è una patologia molto comune, una delle principali complicanze legate alle malattie cardiovascolari che riguarda circa il 40% della popolazione adulta a livello mondiale. Vediamo insieme come l’osteopatia può rappresentare un approccio efficace nel trattamento di questo disturbo. L’ipertensione colpisce ogni anno un’ampia fascia della popolazione. Gli studi di settore hanno dimostrato come il numero di ipertesi sia superiore al miliardo sull’intera popolazione mondiale. Numeri dovuti principalmente all’esplosione demografica a livello planetario degli ultimi cinquant’anni, all’invecchiare della popolazione ma soprattutto dalla scarsa attenzione legata al diffondersi di abitudini a rischio da parte della maggioranza delle persone. Per ipertensione si intende una condizione clinica dove la pressione sanguigna minima è superiore, in maniera costante, ai 90 mmHg e la massima oltre i valori di 140mmHg. Si tende a definire ipertensione essenziale questo disturbo qualora non presenti una causa certa. Nella maggioranza dei casi, infatti, l’ipertensione sembra essere causata dalla compartecipazione di diversi fattori in grado di scatenare l’insorgere della patologia. Questi fattori e cause sono principalmente legate a fattori genetici ma non sono da escludere abitudini a rischio. Una alimentazione scorretta, una vita sedentaria, l’utilizzo di alcool e il fumo possono portare all’ipertensione. Condizioni patologiche che molto spesso sono completamente asintomatiche ma che rivelano dopo alcuni anni le loro conseguenze, danneggiando il sistema cardiocircolatorio. Fra le cause meno note dell’ipertensione vi è l’ipertono del sistema neurovegetativo simpatico. Una condizione di disturbo che pregiudica il normale funzionamento del sistema che si occupa di coordinare il funzionamento dei muscoli involontari grazie alla regolazione di sistema simpatico e parasimpatico. Anomalie al sistema neurovegetativo che portano a risposte eccessive del sistema simpatico che porta a una sovraproduzione di ormoni dello “stress”. Osteopatia e ipertensione da “stress” L’approccio osteopatico può essere un utile intervento per agire a livello delle terminazioni del sistema simpatico. La manipolazione è un reale aiuto per eliminare le tensioni fasciali e consequenzialmente le condizioni di stress. Una analisi accurata della situazione del paziente permette una azione mirata contro l’ipertono e possibili spasmi che vengono in questo modo curato efficacemente. Se ti interessa saperne di più o desideri fissare un appuntamento, contattaci!
Distorsione della caviglia e osteopatia

La distorsione della caviglia è un trauma molto comune in grado di coinvolgere diverse articolazioni e legamenti del piede. Evento di natura traumatica dovuto a movimenti bruschi, può essere trattato efficacemente grazie all’osteopatia. Vediamo come. La distorsione della caviglia rappresenta un evento di natura traumatica connotato dalla perdita momentanea e reversibile della congruità articolare dovuta ad un movimento anomalo a carico dell’articolazione; la causa principale è legata a un movimento di inversione o eversione del piede stesso. Il ritorno delle ossa del piede alla loro posizione anatomico-fisiologica dopo averne superato il limite, comporta uno stiramento o una lesione parziale dei legamenti. Distorsioni non curate adeguatamente possono provocare dolori cronici poiché legamenti lassi non permettono la normale articolazione dei movimenti da parte del piede. È possibile distinguere tre differenti gradi di gravità per identificare i traumi distorsivi. Il primo grado prevede una deformazione di tipo elastico che non presenta alcun tipo di lesione, il recupero è totale se correttamente eseguito. Il secondo grado invece riguarda una parziale rottura del legamento che purtroppo predispone a potenziali recidività. Il terzo grado, il più grave, prevede la completa rottura dell’apparato capsulo-legamento compromettendo di fatto le funzionalità della caviglia. Come trattare una distorsione La terapia iniziale da seguire nel caso di una distorsione alla caviglia prevede un preciso protocollo. Si tratta di 4 step che prendono il nome di R.I.C.E Rest: riposo e astensione da attività di tipo sportivo Ice: applicazione di impacchi di ghiaccio Compression: applicazioni di specifici bendaggi sulla parte caviglia Elevation: il piede va mantenuto in alto per favorire la riduzione del conseguente edema traumatico Il bendaggio, nello specifico, deve essere eseguito da adeguato personale sanitario per evitare successivi peggioramenti a causa di un operazione svolta senza la necessaria perizia. Il trattamento osteopatico Una volta eseguita anamnesi e diagnosi e curata la distorsione nelle sue fasi iniziali si procede all’intervento manipolativo. È importante riposizionare articolazioni e legamenti nella loro mobilità fisiologica così da recuperare mobilità e prevenire l’insorgere delle recidive. Si tratta di un trattamento da adeguare al grado di gravità della distorsione stessa e che rimedia alla cronicizzazione dei disturbi tipici di questi traumi. È possibile agire anche nei casi più gravi dove, l’osteopatia, permette di velocizzare i tempi di recupero post operatori. Se ti interessa fissare un appuntamento o avere ulteriori informazioni, contattaci!
Stenosi del canale vertebrale e osteopatia

La stenosi è un restringimento del canale vertebrale dove passano il midollo spinale e le radici nervose. Patologia che riguarda maggiormente la zona lombare, può portare alla compressione sulle strutture nervose con conseguenze spesso altamente invalidanti. Vediamo insieme come l’osteopatia ci può essere d’aiuto. La stenosi del canale vertebrale è una patologia che riguarda quelle aree della colonna che sono sottoposte al maggior sforzo e la cui mobilità è molto spesso limitata. Si tratta di una malattia dalle cause molteplici, essa può essere congenitamente legata a malformazioni. è possibile incorrere in questa patologia a seguito di traumi più o meno intensi così come conseguenza di patologie degenerative. È possibile elencare tra le cause degenerative l’artrosi, artefice della deformazione vertebrale. la spondilolistesi, ossia lo slittamento di una vertebra rispetto al suo normale posizionamento, può rappresentare un’ ulteriore causa. Sintomatologia I principali sintomi della stenosi del canale vertebrale riguardano un forte dolore legato alla rigidità cervicale. Questp è in grado di propagarsi fino all’area del collo, provocando debolezza e formicolio a braccia e mani. Quando ci troviamo davanti a una stenosi dorsale, comuni sono le fitte nell’area del restringimento vertebrale così come un forte dolore legato all’infiammazione delle strutture nervose colpite. Le stenosi lombari portano a sciatalgie e formicolio agli arti inferiori: è molto spesso difficile mantenere la posizione eretta e camminare Trattamento osteopatico In seguito a una diagnosi che può essere effettuata tramiti appositi esami di laboratorio quali TAC, l’osteopata procederà alla valutazione della patologia e di una adeguata terapia. Un adeguato trattamento può essere quello conservativo che prevede una serie di esercizi – sia attivi che passivi – atti a decomprimere la struttura vertebrale e favorirne il naturale riallineamento. È fondamentale agire per ripristinare la mobilità originaria dell’area articolare soggetta alla stenosi. Questa azione può essere raggiunta grazie a una adeguata manipolazione stimolante così come da esercizi in grado di tonificare la muscolatura profonda. Decompressioni manuali e massaggi vengono alternati a esercizi di riequilibrio e di allungamento delle catene muscolari. L’azione mirata permette oggettivi miglioramenti e il trattamento efficace della tipologia nei suoi primi stadi. Se ti interessa fissare un appuntamento per valutare la tua stenosi o per altri consulti di osteopatia, contattaci.
Combattere lo stress con l’osteopatia

Lo stress è uno dei problemi più grandi che affligge una grande fascia della popolazione mondiale. Risposta psico-fisica deleteria del nostro corpo alla frenesia quotidiana, molto spesso tende a rovinare il nostro benessere e il naturale svolgimento delle più normali attività giornaliere. Vediamo insieme come l’osteopatia può esserci d’aiuto. Lo stress rappresenta una vera e propria risposta del nostro organismo a una sovrastimolazione di stimoli esterni. Si tratta di elementi che molto spesso riguardano i nostri impegni quotidiani e le nostre attività sempre più frenetiche e piene di responsabilità. Questa sovrastimolazione spesso si manifesta con un vero e proprio cambiamento delle meccaniche del nostro equilibrio fisico e psicologico che risponde con una secrezione anomala di ormoni quali adrenalina e noradrenalina, fondamentali per la nostra salute. Spesso quando siamo stressati siamo colpiti da ansia, irritabilità e una costante spossatezza che ci rende improduttivi. I disturbi del sonno poi rappresentano un problema importante dovuto allo stress. Tutte queste complicazioni fisiche tendono a riflettersi sulla sfera psichica, portando molto spesso a comportamenti e abitudini sbagliate o nei casi più gravi a sindromi depressive. L’osteopatia come risposta L’osteopatia può essere la scelta giusta per combattere lo stress Un’azione mirata serve a far ritrovare al paziente quell’equilibrio psico-fisico compromesso. Si tratta di una azione che deve essere curativa e allo stesso tempo permettere una capacità di gestione del proprio stress tale da non compromettere le attività della vita di tutti i giorni. Da un punto di vista pratico, l’osteopata deve dedicarsi a riallineare sistema nervoso parasimpatico e simpatico così da poter controllare importanti funzioni del nostro organismo. Si tratta di ristabilire la naturale produzione ormonale e permettere all’organismo di gestire nel migliore dei modi le diverse fasi del metabolismo. La terapia manipolativa va ad eliminare il problema all’origine ma i consigli dell’osteopata si rendono fondamentali per prevenire future ricadute e ulteriori complicazioni. Se vuoi fissare un appuntamento o desideri ulteriori informazioni, contattaci!
Fascite plantare: come superare il dolore con l’osteopatia

La fascite plantare è una infiammazione della banda fibrosa che collega tutta la base plantare del piede. Vediamo insieme con quali tecniche osteopatiche è possibile trattare questo spiacevole fastidio La fascia plantare ha un ruolo importantissimo all’interno del piede, essa lo sostiene infatti nella sua interezza mantenendo una adeguata posizione curva necessaria per il normale funzionamento dell’arto. Se infatti troppo “lunga” la fascia plantare genera notevoli problemi: il cosiddetto piede piatto. La funzione della fascia plantare si completa nell’ammortizzare naturalmente gli urti al terreno grazie a una apposita fascia adiposa che la ricopre a cui trasmette elasticità. Il funzionamento compromesso della fascia dovuto a cause infiammatorie è quindi definibile fascite plantare. Cause e fattori della fascite plantare Diverse e disparate possono essere le cause di questa infiammazione. Si tratta molto spesso di una perdita di elasticità dovuta all’età del paziente che inevitabilmente si trova a fronteggiare questa fastidiosa patologia. Altri motivi possono essere legati alla quotidianità: l’utilizzo di calzature inadeguate o specifiche calzature infortunistiche può aumentare l’incidenza di questa infiammazione. Stress e sovrappeso possono inoltre rappresentare ulteriori cause scatenanti per la fascite plantare. Si tratta di una patologia connotata da un intenso dolore che si presenta in maniera crescente. La stimolazione della fascia plantare infiammata fa sì che il dolore possa presentarsi saltuariamente in diverse occasioni di sforzo prolungato. È giusto non sottovalutare una fascite plantare poiché sul lungo periodo può rappresentare un fastidio invalidante nella vita di tutti i giorni. Il trattamento Il trattamento osteopatico è strettamento collegato alla valutazione dell’osteopata della meccanica complessiva del plantare interessato da questa patologia. Una volta individuata la problematica nelle sue specifiche si procederà a un intervento di specifiche tecniche ortopediche e a una successiva riabilitazione tramite esercizi. Si tratta di operazioni in grado di diminuire il dolore in breve e tempo e di portare l’arto alle sue funzioni normali grazie a un ciclo di manipolazione-esercizio in grado di svilupparsi su una durata più ampia Se credi di soffrire di fascite plantare e vuoi fissare un appuntamento, clicca qui!
