La gravidanza e i benefici dell’osteopatia

La gravidanza porta con sé innumerevoli cambiamenti di tipo fisiologico. I fastidiosi dolori lombari in seguito ai naturali mutamenti posturali possono essere efficacemente trattati grazie all’osteopatia. Vediamo insieme come. Durante la gravidanza, l’adattarsi del corpo umano nel creare un ambiente funzionale alla crescita del feto porta a importanti mutamenti che riguardano la posizione posturale. Si tratta di cambiamenti dolorosi che possono molto spesso cambiare le abitudini della partoriente fino a impedirne il normale svolgimento delle attività quotidiane, nei limiti della gravidanza. Fra le problematiche più diffuse sono da segnalare i frequenti dolori alla zona lombare, in grado di manifestarsi come generici mal di schiena e capaci di influenzare la qualità del riposo e del sonno durante la notte. L’osteopatia come risposta L’intervento di un osteopata può rappresentare un’ottima soluzione per questo genere di problematiche. È possibile intervenire con i trattamenti durante la gravidanza stessa per interromperli prima del parto e poi riprendere le sedute con un adeguato approccio nei mesi successivi alla nascita del proprio figlio. Visite e sedute durante la gravidanza non sono esenti dallo svolgimento usuale degli interventi di tipo osteopatico. È necessaria infatti una anamnesi completa delle problematiche correlate alla condizione della paziente. Si tratta di un percorso in grado di valutare pienamente i cambiamenti posturali e lo status dell’apparato muscolo-scheletrico. Solo successivamente sarà quindi possibile procedere grazie a un trattamento manuale adeguato a una donna in stato di gravidanza, programmando pienamente un piano completo delle sedute successive per ottenere il miglior risultato. L’intervento osteopatico continua anche a casa, è necessario infatti instaurare una serie buone abitudini quali esercizi e leggera attività fisica in grado di prolungare l’efficacia dell’intervento manipolativo. È utilissimo, poi, effettuare a gravidanza ultimata un controllo di valutazione per sincerarsi riguardo l’avvenimento di ulteriori cambiamenti posturali o l’insorgere di altri dolori. L’osteopatia presenta enormi vantaggi in preparazione al parto! L’intervento, oltre che per alleviare i dolori, deve essere mirato a una preparazione adeguata per affrontare al meglio un traguardo così importante. Sarà importante durante le sedute, valutare lo status di tutte quelle strutture muscolo-scheletriche che sono coinvolte nel parto stesso. Questa analisi permetterà, grazie ad adeguati esercizi, una maggiore flessibilità del sistema muscolo-scheletrico e soprattutto una corretta mobilità del bacino. Se vuoi saperne di più o sei interessata a prenotare una seduta, contattaci!
Stenosi del canale vertebrale e osteopatia

La stenosi è un restringimento del canale vertebrale dove passano il midollo spinale e le radici nervose. Patologia che riguarda maggiormente la zona lombare, può portare alla compressione sulle strutture nervose con conseguenze spesso altamente invalidanti. Vediamo insieme come l’osteopatia ci può essere d’aiuto. La stenosi del canale vertebrale è una patologia che riguarda quelle aree della colonna che sono sottoposte al maggior sforzo e la cui mobilità è molto spesso limitata. Si tratta di una malattia dalle cause molteplici, essa può essere congenitamente legata a malformazioni. è possibile incorrere in questa patologia a seguito di traumi più o meno intensi così come conseguenza di patologie degenerative. È possibile elencare tra le cause degenerative l’artrosi, artefice della deformazione vertebrale. la spondilolistesi, ossia lo slittamento di una vertebra rispetto al suo normale posizionamento, può rappresentare un’ ulteriore causa. Sintomatologia I principali sintomi della stenosi del canale vertebrale riguardano un forte dolore legato alla rigidità cervicale. Questp è in grado di propagarsi fino all’area del collo, provocando debolezza e formicolio a braccia e mani. Quando ci troviamo davanti a una stenosi dorsale, comuni sono le fitte nell’area del restringimento vertebrale così come un forte dolore legato all’infiammazione delle strutture nervose colpite. Le stenosi lombari portano a sciatalgie e formicolio agli arti inferiori: è molto spesso difficile mantenere la posizione eretta e camminare Trattamento osteopatico In seguito a una diagnosi che può essere effettuata tramiti appositi esami di laboratorio quali TAC, l’osteopata procederà alla valutazione della patologia e di una adeguata terapia. Un adeguato trattamento può essere quello conservativo che prevede una serie di esercizi – sia attivi che passivi – atti a decomprimere la struttura vertebrale e favorirne il naturale riallineamento. È fondamentale agire per ripristinare la mobilità originaria dell’area articolare soggetta alla stenosi. Questa azione può essere raggiunta grazie a una adeguata manipolazione stimolante così come da esercizi in grado di tonificare la muscolatura profonda. Decompressioni manuali e massaggi vengono alternati a esercizi di riequilibrio e di allungamento delle catene muscolari. L’azione mirata permette oggettivi miglioramenti e il trattamento efficace della tipologia nei suoi primi stadi. Se ti interessa fissare un appuntamento per valutare la tua stenosi o per altri consulti di osteopatia, contattaci.
Il gomito del tennista: come curarlo con l’osteopatia

Il gomito del tennista può essere una presenza fastidiosa, caratterizzato da un intenso dolore, molto spesso può rappresentare un ostacolo notevole nelle normali attività quotidiane. Vediamo insieme come curarlo con un trattamento osteopatico Che cos’è? L’epicondilite o gomito del tennista è un processo degenerativo tendineo localizzato nell’area del gomito. Si tratta di una patologia che colpisce i tendini che si inseriscono sull’epicondilo laterale, per questo parliamo di epicondilite. È corretto precisare che oggi, grazie agli ultimi studi scientifici, si è scoperta una preponderanza dei processi di degenerazione a carico dei tendini coinvolti piuttosto che una loro infiammazioni. Si tratta di una patologia più complessa rispetto a una normale infiammazione poiché vede innumerevoli modificazioni nel funzionamento dei tendini, molto spesso dovute alla presenza di mediatori chimici del dolore quali la calcitonina. Possiamo quindi escludere correlazioni fra il gomito del tennista e eventi di natura traumatica quanto più dobbiamo pensare a un anomalo “consumarsi” dei tendini dell’epicondilo. Le cause del gomito del tennista Escluse botte ed eventi traumatici, vi sono sono alcune anomalie nella struttura muscolo-scheletrica che possono influire sul gomito. Si tratta molto spesso di disfunzioni funzionali dell’articolazione stessa del gomito oppure che riguardano la colonna vertebrale nella zona cervico-dorsale. Non sono da escludere disturbi viscerali (stomaco o fegato) o l’influenza di problematiche posturali. Senz’altro si tratta di un disturbo comune agli sportivi – non è casuale il nome di gomito del tennista- dove molto spesso rappresenta un vero e proprio flagello per la carriera dei professionisti La cura osteopatica Oltre ai trattamenti terapeutici farmacologici è utile affidarsi alle mani di un osteopata. Una adeguata manipolazione è efficace nell’eliminare le restrizioni che limitano il movimento delle vertebre toraciche e cervicali, consequenzialmente del gomito. Si ritrova così il giusto equilibro funzionale, ritornando in una posizione neutra che evita la rotazione interna del braccio. Il rilascio muscolare risulta davvero fondamentale nella riabilitazione. Se desideri ulteriori informazioni o ti interessa fissare un appuntamento per un trattamento, clicca qui.
Discopatia Cervicale: Cura Efficace a Roma e Milano | Specialista Colonna

La discopatia cervicale è un disturbo molto frequente soprattutto in età avanzata. Andiamo a vedere come curarla con trattamenti specifici.
