Dolore alla cervicale? Attenzione al cambio di stagione

Dolore alla cervicale e cambio di stagione. In autunno e primavera è possibile accusare con maggior frequenza senso di spossatezza, disturbi del sonno, dolori muscolari e articolari. Sintomi molto comuni, specialmente nei soggetti che in passato hanno subìto lussazioni, fratture o in coloro che soffrono di patologie croniche legate all’apparato muscolo- scheletrico. I complici di queste sintomatologie sono gli sbalzi di temperatura e i picchi di umidità, in grado di influire sulla muscolatura, irrigidire le fibre muscolari e provocare contratture. Il fenomeno più comune, di cui soffre la gran parte della popolazione, è il disturbo alle vertebre cervicali. Vi è mai successo di accusare dolore alla cervicale in primavera/autunno? Scopriremo insieme al Dott. Carollo alcune informazioni utili e forniremo alcuni consigli per prevenirlo e curarlo. Sintomi del dolore cervicale In situazioni di stress, è sufficiente ruotare il collo troppo velocemente o sollevare pesi in modo scorretto, per infiammare i nervi alla base del collo.La cervicale infiammata presenta una varietà di sintomi, tra cui tensione muscolare, cefalea e giramenti di testa, che si associano alle cause più svariate.Per questa ragione, individuare l’origine del dolore cervicale non è sempre scontato: talvolta, infatti, trovare l’esatto punto in cui nasce il problema, non risulta semplice per il paziente, che, nonostante diversi tentativi di stretching, non è in grado di alleviare il dolore autonomamente. Le cause principali Le cause che scatenano disturbi della zona cervicale possono essere diverse: Postura e problemi meccanici; quando siamo seduti davanti al computer o stiamo leggendo un documento, assumiamo posture scorrette che vanno a danneggiare le vertebre e causano tensioni a livello muscolare; Problema metabolico; collegare un dolore muscolare ad una cattiva digestione non sembra logico. In realtà, è stato appurato che il 60% delle persone che accusano gonfiori addominali e disturbi gastrici, hanno una maggiore probabilità di soffrire di dolori alla cervicale. La causa principale si riconosce nel nervo vago, che è responsabile del monitoraggio delle condizioni degli organi viscerali.In caso di disturbi gastrici, il nervo invierà le informazioni al cervello e il nostro organismo ne risentirà; Stress; lo stress è una delle principali cause dei disturbi cervicali, in quanto, durante uno sbalzo emozionale, i muscoli del collo e delle spalle si irrigidiscono e ci portano ad assumere posizioni scorrette. Trattamento osteopatico della cervicale Se avete già provato ad effettuare i classici esercizi di stretching per il collo senza alcun successo, il problema merita la vostra attenzione.Il trattamento osteopatico del disturbo cervicale aiuta a scovare l’origine del dolore e scioglie muscoli e i nervi uno per uno, fino ad ottenere un completo rilassamento. Nel giro di poche sedute è possibile vedere gli effetti del trattamento e verificarne l’efficacia. Vorresti saperne di più sul dolore alla cervicale e il cambio di stagione?Contatta il Dott. Carollo e prenota una visita di controllo
Osteopatia geriatrica

L’osteopatia geriatrica supporta i pazienti anziani a vivere i processi degenerativi e adattativi del corpo, che possono risultare difficili da compensare. Con l’avanzare dell’età possono presentarsi artrosi e rigidità articolari, da considerarsi fisiologiche e legate al processo naturale dell’invecchiamento. Il Dottor Carollo può migliorare lo stato quotidiano di benessere e la qualità della vita. Scopriamo insieme come nel corso dell’approfondimento. Quando rivolgersi all’osteopata? L’osteopata utilizza varie tecniche di mobilizzazione articolare per migliorare l’escursione e i gradi di movimento, tecniche mio-fasciali per agire sulla circolazione e lo stato tessutale, tecniche articolatorie per migliorare la completa postura generale del paziente, riducendo/eliminando il dolore e a migliorando notevolmente la qualità di vita. Condizioni come artrosi e rigidità articolari sono da considerarsi fisiologiche, legate quindi al processo dell’invecchiamento. Queste patologie portano ad adottare posture scorrette che possono causare dolore. Il trattamento osteopatico interviene per alleviare la sintomatologia ristabilendo mobilità e vascolarizzazione del corpo dell’anziano. Può quindi essere di aiuto per affrontare l’avanzare dell’età, riducendo le infiammazioni e migliorare la mobilità delle articolazioni. Quando effettuare i trattamenti di osteopatia geriatrica Ogni trattamento osteopatico realizzato dal Dottor Carollo p personalizzato e si pone come obiettivo la presa in cura del paziente a 360°, in interazione con altre figure mediche.Le manipolazioni utilizzate dall’osteopata vengono scelte di volta in volta in base alla storia medica del paziente e alla sua condizione fisica. Queste tecniche, dolci e indolori, aiuteranno il paziente a ritrovare benessere e serenità. Ma quando il paziente deve rivolgersi all’osteopata? • Dolori muscolari • Diminuzione o perdita della mobilità articolare • Disturbi del sonno • Abbassamento momentaneo delle capacità intellettive • Caduta senza perdita di conoscenza o senza fratture • Problemi di tipo otorino-laringoiatrico (ORL) • Cefalee 📞 Cerchi un osteopata a Roma o un osteopata a Milano?Il Dr. Alessandro Carollo, con oltre 15 anni di esperienza in osteopatia, riceve nelle sue sedi di Roma e Milano per trattamenti contro mal di schiena, dolori cervicali, e disturbi muscolo-scheletrici. 👉 Contatta un osteopata a Roma o un osteopata a Milano oppure scrivi a dott.carollo@gmail.com 📱 Seguimi su Instagram: @dr.carollo▶️ Guarda i video su YouTube: Dr. Alessandro Carollo
L’importanza del rapporto tra osteopata e paziente per la riuscita dei trattamenti osteopatici

Il rapporto tra osteopata e paziente. Vi è mai capitato nel corso della vita di affidarvi a un osteopata per trovare giovamento a un dolore fisico? Sicuramente, prima di mettere il vostro corpo letteralmente nelle mani di un’altra persona, avrete instaurato un rapporto di fiducia ed empatia. La bravura di un professionista risiede anche nella capacità di far sentire unico il proprio paziente. Un aspetto essenziale per migliorare l’efficacia e la sostenibilità nei processi di cura. Scopriamo maggiori dettagli nel corso dell’approfondimento. La relazione tra osteopata e paziente La relazione tra specialista e paziente è migliorata notevolmente nel corso del tempo, influenzata da molteplici fattori. Primo tra tutti, i progressi in campo medico, tecnologico, socio-culturale e dell’organizzazione socio-sanitaria. Un aspetto ancora più importante a livello osteopatico. L’osteopatia è considerata parte della medicina olistica, un metodo di cura che mette sullo stesso piano l’aspetto fisico, mentale e spirituale del paziente. Uno dei principi chiave è “il corpo è un tutto” e al suo interno ha la capacità di curarsi e auto guarirsi. Motivo per cui un osteopata deve sicuramente possedere una serie di competenze tecniche e scientifiche per applicare le tecniche di manipolazione, ma a volte non è sufficiente. Un tratto decisivo dello specialista è quello di saper instaurare un buon rapporto di comunicazione col proprio paziente, sviluppando una relazione empatica che aiuti a motivare il soggetto in cura durante il suo percorso di guarigione. Molte volte, quindi, non è possibile pensare che l’approccio osteopatico si riduca a un supporto fisico. Risulta necessario e indispensabile un supporto psicologico e morale che stimoli la motivazione del paziente e renda (per quanto possibile) piacevole il periodo di riabilitazione. L’osteopata Alessandro Carollo, con un approccio discreto, può sfruttare i suoi tratti caratteriali, la comunicazione verbale e non verbale, per influenzare positivamente il trattamento osteopatico. Quando si parla di “relazione empatica” non si fa riferimento ad un rapporto di amicizia, bensì ad una condizione dove regna la collaborazione, la comprensione e l’ascolto. Ogni individuo è singolare e unico ma grazie ai fattori esterni comuni che lo caratterizzano (habitat, genetica) un buon osteopata può calcolare una terapia su misura per ogni paziente. In che modo la comunicazione aiuta la guarigione Durante i trattamenti manuali, l’osteopata Alessandro Carollo ha come primo obiettivo quello di rilassare il corpo del paziente e, tramite manipolazioni e pressioni, andare a trovare la fonte del trauma, placando il dolore. Se il soggetto non si sente a proprio agio durante la seduta, involontariamente contrarrà la sua muscolatura e resterà teso per tutta la durata del trattamento. “Le mani si avvicinano al paziente, il primo contatto di cura è primordiale, occorre controllarlo, il gesto deve essere giusto, adattato, rispettoso, benevolente”. Se un paziente non si trova a suo agio, ne risentirà dal punto di vista psicologico non riuscirà a percepire i benefici del massaggio e la seduta risulterà completamente inutile. Al contrario, con la creazione di un clima piacevole e rilassato, la muscolatura del paziente potrà essere manipolata più facilmente e il sistema parasimpatico verrà attivato innescando meccanismi di auto guarigione. È importante quindi che troviate il vostro “osteopata di fiducia”: il Dott. Alessandro Carollo è in grado di stabilire una relazione propedeutica con il paziente, aiutandolo nella fase di riabilitazione, fisica e mentale.
Problemi intestinali: rimedi dell’osteopatia

Problemi intestinali. Molte persone soffrono ultimamente di disturbi allo stomaco e all’intestino, spesso aventi origine da cause psicosomatiche. Nello specifico possono verificarsi difficoltà di digestione, reflusso gastro esofageo, bruciore di stomaco, acidità, gonfiore addominale persistente o cronico, dolori addominali e colon irritabile. Scopriamo maggiori informazioni sul rapporto tra problemi intestinali e osteopatia. Che cosa sapere sull’intestino e l’emotività Lo sapevi che spesso nell’intestino sono presenti terminazioni nervose, in qualche modo interconnesse alla psiche del singolo. Di conseguenza, se ti stai trovando a vivere una situazione di eccessiva emotività tra cui stress, ansia, rabbia e preoccupazioni, dettata anche dalla crisi sanitaria attuale, si può creare un’anomala contrazione della muscolatura addominale. La muscolatura addominale può essere causa di stitichezza, diarrea, gonfiore addominale, crampi e spasmi. Che cosa provocano le disfunzioni intestinali Le disfunzioni intestinali possono dare origine a dolore e disagio in stretta relazione con il sistema nervoso autonomo.Il complesso meccanismo alla base del dolore e del disagio addominale affonda le sue radici nell’interazione tra strutture ossee, muscolari, organi interni e nervi viscerali. Nello specifico, le principali conseguenze sono: Squilibri della flora batterica; Difficoltà di digestione degli alimenti; Spossatezza; Sonnolenza e stanchezza; Nausea Patologie meno frequenti ma comunque diffuse sono la colite e la sindrome del colon irritabile, che provoca l’infiammazione del colon e consiste in un disordine del sistema gastrointestinale. Le disfunzioni viscerali danno origine a dolore e disagio. Possono protrarsi a livello della colonna vertebrale, inguine, gambe, come pure reazioni neurovegetative come nausea, senso di sbandamento, difficoltà di concentrazione e mal di testa. Con un trattamento osteopatico del Dottor Carollo, potrai ottenere benefici grazie alle tecniche viscerali che andranno a ridurre le tensioni a livello dei visceri dell’apparato intestinale e della muscolatura riportando una corretta fisiologia e riducendo tutti i sintomi associati. Un trattamento osteopatico eseguito con tecniche strutturali si potrà andare ad agire su tutte quelle zone della colonna vertebrale soprattutto nella zona lombo-sacrale, del pube e del bacino per eliminare blocchi e limitazioni che influiscono sul funzionamento intestinale. I nervi appartenenti al sistema nervoso autonomo che controllano e coordinano le azioni dell’intestino e stimolano l’assorbimento delle sostanze nutrienti. uno squilibrio del Sistema Nervoso Autonomo crea tutti questi disagi e altera le abitudini intestinali; compito dell’osteopata è ripristinare l’equilibrio per migliorare e ristabilire una corretta motilità intestinale. IL DOTTOR ALESSANDRO CAROLLO È PRONTO A SUPPORTARE I SUOI PAZIENTI RIDUZIONE DI PROBLEMI INTESTINALI. PER MAGGIORI INFORMAZIONI O PER PRENOTARE UN APPUNTAMENTO CONTATTACI!
Osteopatia e disfonia

La disfonia e osteopatia. A pochi giorni dalla celebrazione della Giornata Mondiale della voce, riconosciamo la sua importanza nella vita quotidiana di ogni persona, con corrette pratiche di prevenzione, formazione e riabilitazione vocale. Come l’osteopatia può essere di supporto nella disfonia? Prima di tutto esaminando le strutture del corpo e la valutazione dell’influenza che esercitano sulla funzione. Scopriamo maggiori dettagli nel nostro approfondimento. Il rapporto tra disfonia e osteopatia Esistono diversi fattori muscoloscheletrici che influenzano la voce e la sua proiezione sia localmente nella laringe che distalmente in altre strutture. L’osteopata Alessandro Carollo, valuta le strutture fisiche, considerando tutti gli aspetti inerenti alla disfonia, ma anche le influenze psicosociali e ambientali. Si interroga inoltre sulla natura della disfonia, la quale può essere legata a disfunzioni relative alla muscolatura cervicale e tensioni fasciali fra i vari elementi anatomici che caratterizzano i vocalizzi. I sintomi della disfonia e con l’osteopatia Tra i principali sintomi della disfonia riconosciamo: La cervicalgia; La rigidità cervicale; L’affaticamento legato al canto. Un trattamento osteopatico è in grado di agire sulle disfunzioni posturali che danno origine a sovraccarichi a livello cervicale. Verranno eseguiti presso i nostri studi di Milano e Roma delle specifiche tecniche di rilascio fasciale e mobilizzazione dolce delle strutture cervicali anteriori (come la laringe e l’osso ioide). Un’altra area di intervento su cui l’Osteopata Alessandro Carollo avrà modo di agire è l’area diaframmatica. Pensandoci, molti cantanti utilizzano intensamente il muscolo diaframma durante le loro performance. Pertanto, durante il trattamento osteopatico si utilizzano tecniche mirate ad aumentare proprio l’efficienza della meccanica respiratoria, contribuendo a ridurre le tensioni muscolari a livello delle spalle e della cervicale. Desideriamo il tuo benessere! Il Dottor Alessandro Carollo è pronto a supportare i suoi pazienti nella disfonia, con un oggettivo miglioramento dei parametri della voce e riduzione significativa delle tensioni muscolari cervicali. PER MAGGIORI INFORMAZIONI O PER PRENOTARE UN APPUNTAMENTO CONTATTACI!
Nutrizione e ortopedia

Nutrizione e ortopedia sono collegate tra di loro, più di quanto si possa pensare. Lo sai perché? Innanzitutto, un peso eccessivo può dare origini a problemi delle articolazioni. Le parti del corpo solitamente più coinvolte sono: l’anca, il ginocchio e la colonna vertebrale. Ancor più importante è il mantenimento di un’alimentazione sana dopo un’operazione, ad esempio per l’innesto di protesti, sia nel corso della preparazione all’intervento che in quella di riabilitazione. Meglio, quindi, imparare a difendere le proprie articolazioni con una corretta nutrizione. Scopriamo nel corso dell’approfondimento la relazione tra nutrizione e ortopedia. Articolazione, nutrizione e ortopedia: la relazione Come abbiamo anticipato nel paragrafo precedente, la correlazione tra aumento di peso e disturbi ortopedici è molto forte, in modo particolare per quanto riguarda le patologie artrosiche. Il peso colpisce direttamente le articolazioni, costringendole a sopportare costantemente dei carichi elevati rispetto alla media ma anche indirettamente, innescando meccanismi biochimici e metabolici fonte di infiammazione e degenerazione cartilaginea. Che cosa succede se non si ha cura del proprio peso? Le conseguenze dei disturbi articolari sono progressivi e, nei casi più gravi, invalidanti, generando forti dolori che inibiscono anche le azioni più semplici della vita quotidiana, come una banale passeggiata. Imparare a controllare il proprio peso e nutrirsi i in maniera sana ed equilibrata, quindi, è il primo passo per prendersi cura delle articolazioni, prevenendone l’usura. I cibi consigliati La rinuncia consapevole alla carne da parte dei vegetariani, li rendi sono meno esposti a problemi articolari soprattutto se prediligono verdure della famiglia delle crucifere (cavolfiore, cavolo cappuccio, verza, broccoli ecc.), consumano farine e cereali integrali e usano poco sale, integrando le mancanze con grassi omega-3. Il suggerimento è di iniziare ad inserire nella dieta buone dosi di antiossidanti e i sopracitati omega conosciuti da tempo come efficaci antinfiammatori. Vengono inoltre consigliati il pesce, la frutta secca, i frutti rossi ricchi di antiossidanti, le spezie ed alcuni tipi di frutta e verdura. L’ananas è perfetto perché contiene un enzima, la bromelina, che riduce l’infiammazione. Ottima anche la mela, fragole, lamponi e mirtilli. Fra le verdure prediligere broccoli, cavolfiori, cavolo nero, zucca, carote crude e cotte, finocchi, rapanelli, daikon. Fra le insalate meglio utilizzare le cicorie. Alimenti da evitare Carne rossa: La carne animale contiene più grasso e un più alto conteggio di caloria che possono provocare un aumento dei prodotti chimici infiammatori. La cottura ad alta temperatura come la frittura, scottare, o grigliare della carne aumenta la concentrazione di prodotti finiti avanzati di glycation (età) in grado di stimolare le citochine pro-infiammatorie. Bevande alcoliche: Troppo alcool egualmente è conosciuto per promuovere l’infiammazione. Altri alimenti: gli alimenti, la caffeina e le verdure salati dalla famiglia della belladonna quali i pomodori e la melanzana possono anche contribuire al peggioramento dei disturbi articolari. PER MAGGIORI INFORMAZIONI SULLA RELAZIONE TRA NUTRIZIONE E ORTOPEDIA O PER PRENOTARE UN APPUNTAMENTO CONTATTACI!
