Ipertensione: come l’osteopatia può essere un aiuto

L’ipertensione è una patologia molto comune, una delle principali complicanze legate alle malattie cardiovascolari che riguarda circa il 40% della popolazione adulta a livello mondiale. Vediamo insieme come l’osteopatia può rappresentare un approccio efficace nel trattamento di questo disturbo. L’ipertensione colpisce ogni anno un’ampia fascia della popolazione. Gli studi di settore hanno dimostrato come il numero di ipertesi sia superiore al miliardo sull’intera popolazione mondiale. Numeri dovuti principalmente all’esplosione demografica a livello planetario degli ultimi cinquant’anni, all’invecchiare della popolazione ma soprattutto dalla scarsa attenzione legata al diffondersi di abitudini a rischio da parte della maggioranza delle persone. Per ipertensione si intende una condizione clinica dove la pressione sanguigna minima è superiore, in maniera costante, ai 90 mmHg e la massima oltre i valori di 140mmHg. Si tende a definire ipertensione essenziale questo disturbo qualora non presenti una causa certa. Nella maggioranza dei casi, infatti, l’ipertensione sembra essere causata dalla compartecipazione di diversi fattori in grado di scatenare l’insorgere della patologia. Questi fattori e cause sono principalmente legate a fattori genetici ma non sono da escludere abitudini a rischio. Una alimentazione scorretta, una vita sedentaria, l’utilizzo di alcool e il fumo possono portare all’ipertensione. Condizioni patologiche che molto spesso sono completamente asintomatiche ma che rivelano dopo alcuni anni le loro conseguenze, danneggiando il sistema cardiocircolatorio. Fra le cause meno note dell’ipertensione vi è l’ipertono del sistema neurovegetativo simpatico. Una condizione di disturbo che pregiudica il normale funzionamento del sistema che si occupa di coordinare il funzionamento dei muscoli involontari grazie alla regolazione di sistema simpatico e parasimpatico. Anomalie al sistema neurovegetativo che portano a risposte eccessive del sistema simpatico che porta a una sovraproduzione di ormoni dello “stress”. Osteopatia e ipertensione da “stress” L’approccio osteopatico può essere un utile intervento per agire a livello delle terminazioni del sistema simpatico. La manipolazione è un reale aiuto per eliminare le tensioni fasciali e consequenzialmente le condizioni di stress. Una analisi accurata della situazione del paziente permette una azione mirata contro l’ipertono e possibili spasmi che vengono in questo modo curato efficacemente. Se ti interessa saperne di più o desideri fissare un appuntamento, contattaci!
Distorsione della caviglia e osteopatia

La distorsione della caviglia è un trauma molto comune in grado di coinvolgere diverse articolazioni e legamenti del piede. Evento di natura traumatica dovuto a movimenti bruschi, può essere trattato efficacemente grazie all’osteopatia. Vediamo come. La distorsione della caviglia rappresenta un evento di natura traumatica connotato dalla perdita momentanea e reversibile della congruità articolare dovuta ad un movimento anomalo a carico dell’articolazione; la causa principale è legata a un movimento di inversione o eversione del piede stesso. Il ritorno delle ossa del piede alla loro posizione anatomico-fisiologica dopo averne superato il limite, comporta uno stiramento o una lesione parziale dei legamenti. Distorsioni non curate adeguatamente possono provocare dolori cronici poiché legamenti lassi non permettono la normale articolazione dei movimenti da parte del piede. È possibile distinguere tre differenti gradi di gravità per identificare i traumi distorsivi. Il primo grado prevede una deformazione di tipo elastico che non presenta alcun tipo di lesione, il recupero è totale se correttamente eseguito. Il secondo grado invece riguarda una parziale rottura del legamento che purtroppo predispone a potenziali recidività. Il terzo grado, il più grave, prevede la completa rottura dell’apparato capsulo-legamento compromettendo di fatto le funzionalità della caviglia. Come trattare una distorsione La terapia iniziale da seguire nel caso di una distorsione alla caviglia prevede un preciso protocollo. Si tratta di 4 step che prendono il nome di R.I.C.E Rest: riposo e astensione da attività di tipo sportivo Ice: applicazione di impacchi di ghiaccio Compression: applicazioni di specifici bendaggi sulla parte caviglia Elevation: il piede va mantenuto in alto per favorire la riduzione del conseguente edema traumatico Il bendaggio, nello specifico, deve essere eseguito da adeguato personale sanitario per evitare successivi peggioramenti a causa di un operazione svolta senza la necessaria perizia. Il trattamento osteopatico Una volta eseguita anamnesi e diagnosi e curata la distorsione nelle sue fasi iniziali si procede all’intervento manipolativo. È importante riposizionare articolazioni e legamenti nella loro mobilità fisiologica così da recuperare mobilità e prevenire l’insorgere delle recidive. Si tratta di un trattamento da adeguare al grado di gravità della distorsione stessa e che rimedia alla cronicizzazione dei disturbi tipici di questi traumi. È possibile agire anche nei casi più gravi dove, l’osteopatia, permette di velocizzare i tempi di recupero post operatori. Se ti interessa fissare un appuntamento o avere ulteriori informazioni, contattaci!
La gravidanza e i benefici dell’osteopatia

La gravidanza porta con sé innumerevoli cambiamenti di tipo fisiologico. I fastidiosi dolori lombari in seguito ai naturali mutamenti posturali possono essere efficacemente trattati grazie all’osteopatia. Vediamo insieme come. Durante la gravidanza, l’adattarsi del corpo umano nel creare un ambiente funzionale alla crescita del feto porta a importanti mutamenti che riguardano la posizione posturale. Si tratta di cambiamenti dolorosi che possono molto spesso cambiare le abitudini della partoriente fino a impedirne il normale svolgimento delle attività quotidiane, nei limiti della gravidanza. Fra le problematiche più diffuse sono da segnalare i frequenti dolori alla zona lombare, in grado di manifestarsi come generici mal di schiena e capaci di influenzare la qualità del riposo e del sonno durante la notte. L’osteopatia come risposta L’intervento di un osteopata può rappresentare un’ottima soluzione per questo genere di problematiche. È possibile intervenire con i trattamenti durante la gravidanza stessa per interromperli prima del parto e poi riprendere le sedute con un adeguato approccio nei mesi successivi alla nascita del proprio figlio. Visite e sedute durante la gravidanza non sono esenti dallo svolgimento usuale degli interventi di tipo osteopatico. È necessaria infatti una anamnesi completa delle problematiche correlate alla condizione della paziente. Si tratta di un percorso in grado di valutare pienamente i cambiamenti posturali e lo status dell’apparato muscolo-scheletrico. Solo successivamente sarà quindi possibile procedere grazie a un trattamento manuale adeguato a una donna in stato di gravidanza, programmando pienamente un piano completo delle sedute successive per ottenere il miglior risultato. L’intervento osteopatico continua anche a casa, è necessario infatti instaurare una serie buone abitudini quali esercizi e leggera attività fisica in grado di prolungare l’efficacia dell’intervento manipolativo. È utilissimo, poi, effettuare a gravidanza ultimata un controllo di valutazione per sincerarsi riguardo l’avvenimento di ulteriori cambiamenti posturali o l’insorgere di altri dolori. L’osteopatia presenta enormi vantaggi in preparazione al parto! L’intervento, oltre che per alleviare i dolori, deve essere mirato a una preparazione adeguata per affrontare al meglio un traguardo così importante. Sarà importante durante le sedute, valutare lo status di tutte quelle strutture muscolo-scheletriche che sono coinvolte nel parto stesso. Questa analisi permetterà, grazie ad adeguati esercizi, una maggiore flessibilità del sistema muscolo-scheletrico e soprattutto una corretta mobilità del bacino. Se vuoi saperne di più o sei interessata a prenotare una seduta, contattaci!
Combattere lo stress con l’osteopatia

Lo stress è uno dei problemi più grandi che affligge una grande fascia della popolazione mondiale. Risposta psico-fisica deleteria del nostro corpo alla frenesia quotidiana, molto spesso tende a rovinare il nostro benessere e il naturale svolgimento delle più normali attività giornaliere. Vediamo insieme come l’osteopatia può esserci d’aiuto. Lo stress rappresenta una vera e propria risposta del nostro organismo a una sovrastimolazione di stimoli esterni. Si tratta di elementi che molto spesso riguardano i nostri impegni quotidiani e le nostre attività sempre più frenetiche e piene di responsabilità. Questa sovrastimolazione spesso si manifesta con un vero e proprio cambiamento delle meccaniche del nostro equilibrio fisico e psicologico che risponde con una secrezione anomala di ormoni quali adrenalina e noradrenalina, fondamentali per la nostra salute. Spesso quando siamo stressati siamo colpiti da ansia, irritabilità e una costante spossatezza che ci rende improduttivi. I disturbi del sonno poi rappresentano un problema importante dovuto allo stress. Tutte queste complicazioni fisiche tendono a riflettersi sulla sfera psichica, portando molto spesso a comportamenti e abitudini sbagliate o nei casi più gravi a sindromi depressive. L’osteopatia come risposta L’osteopatia può essere la scelta giusta per combattere lo stress Un’azione mirata serve a far ritrovare al paziente quell’equilibrio psico-fisico compromesso. Si tratta di una azione che deve essere curativa e allo stesso tempo permettere una capacità di gestione del proprio stress tale da non compromettere le attività della vita di tutti i giorni. Da un punto di vista pratico, l’osteopata deve dedicarsi a riallineare sistema nervoso parasimpatico e simpatico così da poter controllare importanti funzioni del nostro organismo. Si tratta di ristabilire la naturale produzione ormonale e permettere all’organismo di gestire nel migliore dei modi le diverse fasi del metabolismo. La terapia manipolativa va ad eliminare il problema all’origine ma i consigli dell’osteopata si rendono fondamentali per prevenire future ricadute e ulteriori complicazioni. Se vuoi fissare un appuntamento o desideri ulteriori informazioni, contattaci!
Fibromialgia: il trattamento osteopatico come cura

La fibromialgia è una malattia invalidante, purtroppo molto diffusa e difficile da curare. Fibromialgia: definizione e sintomi Prima di parlare dell’osteopatia per la fibromialgia, cerchiamo di definire questa patologia. Chiamata anche sindrome fibromialgica, si tratta di una malattia reumatica che provoca l’aumento della tensione muscolare. Al 90% colpisce le donne d è di origine sconosciuta. Inizialmente parte con dolori localizzati nella zona cervicale o lombare che, successivamente, si vanno ad irradiare all’intero corpo. Tra i sintomi ricordiamo la rigidità dell’apparato locomotore, mal di testa, disturbi del sonno, disturbi urinari, febbre, tachicardia, formicolii in corrispondenza di tendini e molto altro ancora. Il trattamento osteopatico L’approccio osteopatico può essere utile in concomitanza con i farmaci che spesso vengono usati per la terapia del dolore: antidolorifici, ansiolitici e similari. L’osteopata però cercherà così di focalizzarsi sul paziente, facendo attenzione al tocco osteopatico, con l’ausilio di manovre particolari. Il punto di partenza è il concetto che il corpo, spontaneamente, è in grado di autoregolarsi e di mantenersi in buona salute. Ma per far sì che ciò accada è necessario, a volte, effettuare un trattamento manipolativo osteopatico (OMT). Nella valutazione del paziente, l’osteopata va a ricercare le aree di forma e di funzione alterate all’interno del corpo. Va così ad identificare i punti di ingresso per il trattamento, usando sempre l’OMT, in associazione con altre terapie. Infine, il quarto principio si basa sul trattamento che, a sua volta, si basa sui principi di cui già abbiamo parlato, tenendo conto che il corpo, la mente e lo spirito, si sanno autoregolare tra loro. Il trattamento osteopatico cercherà di studiare il singolo paziente, intraprendendo un percorso di risoluzione su misura. Vi sono casi in cui l’origine della fibromialgia è legata da disfunzioni craniali o endocrine. In base alle sue indagini, l’osteopata sarà in grado di curare con approcci differenti, nonché efficaci, questa patologia.
Cefalea: come curarla con l’osteopatia senza l’uso di farmaci

La cefalea può essere curata con l’osteopatia, evitando l’uso di farmaci antidolorifici. Ecco come fare. Cefalea: che cos’è La cefalea è un tipo di mal di testa che ha come sintomo principale il dolore. E’ spesso causata da uno squilibrio neurovegetativo e vascolare, che rischia di compromettere la qualità della vita delle persone che ne soffrono. Per evitare l’utilizzo frequente di farmaci antidolorifici, l’osteopata cerca di risolvere questo problema attraverso un approccio differente. Il suo lavoro sta nell’intervento sull’asse centrale, usando tecniche osteo-articolari meccaniche ed escludendo quelle sul piano viscerale e craniosacrale. Sarà utile, inoltre, cercare di porre la massima attenzione sulla normalizzazione delle disfunzioni fisiologiche. Spesso il meccanismo scatenante della cefalea è l’eccessiva stimolazione del nervo trigemino oppure di quello occipitale. Si vanno così ad innervare i vasi sanguigni intracranici, con il cambiamento interno del sistema vascolare. Non è infrequente, in caso di cefalee tensive, che si abbia l’interessamento anche della muscolatura cervicale. Si stima purtroppo che il mal di testa sia uno dei disturbi più frequenti nella popolazione: almeno il 45% della popolazione soffre di emicrania, mentre una persona su due ha avuto mal di testa nel corso della vita ed è ricorso a farmaci. In cosa consiste l’intervento dell’osteopata L’osteopata, a tal proposito, cerca di liberare le suture craniali, andando a ridurre le tensioni. Effettua, inoltre, un lavoro di riequilibrio tra i diaframmi del corpo, oltre a cercare di migliorare la libertà di movimento delle articolazioni sacro-iliache. Esse, infatti, spesso sono una delle principali cause di rallentamento della motilità craniale, soprattutto dell’osso occipitale. Inoltre, può ridurre le tensioni muscolari a livello cervicale, attuando un allungamento dei tessuti molli. Gli effetti positivi del trattamento osteopatico sulla gestione del mal di testa possono essere imputabili a diversi fattori. E’ chiaro che, essendo la cefalea tensiva e l’emicrania disturbi di grande importanza e di gestione particolarmente difficile, l’approccio osteopatico potrebbe non bastare. E’ possibile, però, se non eliminare del tutto la problematica, ridimensionare l’intensità del dolore e avere una diminuzione nella frequenza degli attacchi.
