Fascite plantare: come superare il dolore con l’osteopatia

La fascite plantare è una infiammazione della banda fibrosa che collega tutta la base plantare del piede. Vediamo insieme con quali tecniche osteopatiche è possibile trattare questo spiacevole fastidio La fascia plantare ha un ruolo importantissimo all’interno del piede, essa lo sostiene infatti nella sua interezza mantenendo una adeguata posizione curva necessaria per il normale funzionamento dell’arto. Se infatti troppo “lunga” la fascia plantare genera notevoli problemi: il cosiddetto piede piatto. La funzione della fascia plantare si completa nell’ammortizzare naturalmente gli urti al terreno grazie a una apposita fascia adiposa che la ricopre a cui trasmette elasticità. Il funzionamento compromesso della fascia dovuto a cause infiammatorie è quindi definibile fascite plantare. Cause e fattori della fascite plantare Diverse e disparate possono essere le cause di questa infiammazione. Si tratta molto spesso di una perdita di elasticità dovuta all’età del paziente che inevitabilmente si trova a fronteggiare questa fastidiosa patologia. Altri motivi possono essere legati alla quotidianità: l’utilizzo di calzature inadeguate o specifiche calzature infortunistiche può aumentare l’incidenza di questa infiammazione. Stress e sovrappeso possono inoltre rappresentare ulteriori cause scatenanti per la fascite plantare. Si tratta di una patologia connotata da un intenso dolore che si presenta in maniera crescente. La stimolazione della fascia plantare infiammata fa sì che il dolore possa presentarsi saltuariamente in diverse occasioni di sforzo prolungato. È giusto non sottovalutare una fascite plantare poiché sul lungo periodo può rappresentare un fastidio invalidante nella vita di tutti i giorni. Il trattamento Il trattamento osteopatico è strettamento collegato alla valutazione dell’osteopata della meccanica complessiva del plantare interessato da questa patologia. Una volta individuata la problematica nelle sue specifiche si procederà a un intervento di specifiche tecniche ortopediche e a una successiva riabilitazione tramite esercizi. Si tratta di operazioni in grado di diminuire il dolore in breve e tempo e di portare l’arto alle sue funzioni normali grazie a un ciclo di manipolazione-esercizio in grado di svilupparsi su una durata più ampia Se credi di soffrire di fascite plantare e vuoi fissare un appuntamento, clicca qui!
Il gomito del tennista: come curarlo con l’osteopatia

Il gomito del tennista può essere una presenza fastidiosa, caratterizzato da un intenso dolore, molto spesso può rappresentare un ostacolo notevole nelle normali attività quotidiane. Vediamo insieme come curarlo con un trattamento osteopatico Che cos’è? L’epicondilite o gomito del tennista è un processo degenerativo tendineo localizzato nell’area del gomito. Si tratta di una patologia che colpisce i tendini che si inseriscono sull’epicondilo laterale, per questo parliamo di epicondilite. È corretto precisare che oggi, grazie agli ultimi studi scientifici, si è scoperta una preponderanza dei processi di degenerazione a carico dei tendini coinvolti piuttosto che una loro infiammazioni. Si tratta di una patologia più complessa rispetto a una normale infiammazione poiché vede innumerevoli modificazioni nel funzionamento dei tendini, molto spesso dovute alla presenza di mediatori chimici del dolore quali la calcitonina. Possiamo quindi escludere correlazioni fra il gomito del tennista e eventi di natura traumatica quanto più dobbiamo pensare a un anomalo “consumarsi” dei tendini dell’epicondilo. Le cause del gomito del tennista Escluse botte ed eventi traumatici, vi sono sono alcune anomalie nella struttura muscolo-scheletrica che possono influire sul gomito. Si tratta molto spesso di disfunzioni funzionali dell’articolazione stessa del gomito oppure che riguardano la colonna vertebrale nella zona cervico-dorsale. Non sono da escludere disturbi viscerali (stomaco o fegato) o l’influenza di problematiche posturali. Senz’altro si tratta di un disturbo comune agli sportivi – non è casuale il nome di gomito del tennista- dove molto spesso rappresenta un vero e proprio flagello per la carriera dei professionisti La cura osteopatica Oltre ai trattamenti terapeutici farmacologici è utile affidarsi alle mani di un osteopata. Una adeguata manipolazione è efficace nell’eliminare le restrizioni che limitano il movimento delle vertebre toraciche e cervicali, consequenzialmente del gomito. Si ritrova così il giusto equilibro funzionale, ritornando in una posizione neutra che evita la rotazione interna del braccio. Il rilascio muscolare risulta davvero fondamentale nella riabilitazione. Se desideri ulteriori informazioni o ti interessa fissare un appuntamento per un trattamento, clicca qui.
Bruxismo: sintomi e trattamenti

Il bruxismo è uno spiacevole problema che sembra colpire una sempre più ampia fascia della popolazione globale, vediamo insieme i sintomi e come intervenire grazie a un trattamento osteopatico Il bruxismo è un’attività motoria che consiste nel digrignamento dei denti dovuto a una forte contrazione della muscolatura masticolatoria, soprattutto durante il sonno. Si tratta di una parafunzione poiché il movimento non ha alcuna utilità (quale la masticazione) ma anzi, in questo caso, può rappresentare un vero e proprio problema per la nostra salute. Spesso il bruxismo è accompagnato da rumori, provocati dallo stridere dei denti per via dell’innaturale serraggio della mandibola. Tipi di Bruxismo Il bruxismo notturno è senz’altro quello più diffuso. Si tratta di un disturbo che colpisce l’8% dell’intera popolazione mondiale. Possiamo differenziare le tipologie in base al periodo in cui esso si verifica, nello specifico se in caso di veglia o durante il sonno. Il bruxismo può essere idiopatico ossia le cause apparenti di tale sintomatologia possono essere sconosciute così come può essere causato da malattie o farmaci L’attività motoria del bruxismo può essere divisa in due tipologie: tonica o fasica. La contrazione tonica è una contrazione muscolare in grado di durare per più di due secondi, quindi prolungata nel tempo. L’attività di tipo fasico invece è breve e cadenzata. Le contrazioni durano meno di due secondi e sono solitamente consecutive. Solitamente è proprio l’attività fasica ad essere prepondernte nella maggior parte dei pazienti, ad eccezione di coloro che soffrono di bruxismo da veglia. Rimedi Il trattamento osteopatico è in grado di agire sulla serie di meccanismi neurofisiologici che solitamente provocano il bruxismo. L’osteopata tramite la manipolazione andrà ad agire su tutta la muscolatura masticatoria così da ridurne l’attività. Successivamente si occuperà delle zone periferiche coinvolte nelle attività di questa patologia, quali l’area cranica (Sistema Nervoso Autonomo) e la regione cervicale per aumentare la risposta parasimpatica del paziente. Se ti interessa saperne di più o sei interessato a un consulto professionale, contattaci!
Discopatia Cervicale: Cura Efficace a Roma e Milano | Specialista Colonna

La discopatia cervicale è un disturbo molto frequente soprattutto in età avanzata. Andiamo a vedere come curarla con trattamenti specifici.
