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La terapia cranio-sacrale per anziani

terapia cranio-sacrale

La terapia cranio-sacrale è una pratica molto utilizzata in grado di offrire ai pazienti tantissimi vantaggi. È perfetta anche nel trattamento delle patologie scheletriche che coinvolgono un alto numero di anziani. Scopriamo insieme come. La terapia cranio-sacrale si basa sulla manipolazione di quello che viene definito, appunto, sistema cranio-sacrale. Il suo equilibrio è fondamentale per lo svolgimento di tutte le funzioni del nostro organismo: dall’apparato muscolare al sistema immunitario. Questo è formato dall’insieme di apparati relativi al cervello e al midollo spinale. Il fulcro del sistema è dato, infatti, dalle membrane cerebrali e dal liquido spinale. Un aiuto per le patologie scheletriche senili Le patologie scheletriche senili sono una problematica che compare con frequenza con l’avanzare dell’età. Sono numerosi gli anziani che devono convivere con le conseguenze spiacevoli che compromettono la loro qualità della vita, fino a rendere complicate anche le più semplici attività della routine quotidiana. La terapia cranio-sacrale è particolarmente indicata nel trattamento dei dolori alla schiena e in caso di principio di artrosi, costituendo un valido aiuto per alleviare sintomi e offrire sollievo dai dolori cronici. Con la manipolazione è possibile intervenire sul funzionamento ritmico del sistema cranio-sacrale, permettendo così un ripristino del naturale equilibrio delle funzioni dell’organismo. È proprio il ritmo il motore del sistema e se questo subisce variazioni e squilibri si possono avere conseguenze davvero spiacevoli a livello fisico. Le patologie scheletriche che insorgono con la vecchiaia sono molto spesso dovute ad alterazioni delle funzioni cranio-sacrali. Questo trattamento, effettuato da un professionista esperto, è in grado di stimolare i naturali meccanismi auto-guaritivi dell’organismo, così da stimolare il corpo ad un’autoguarigione e a reagire positivamente alle patologie croniche tipiche delle persone anziane. Ovviamente prima di poter procedere con la manipolazione è necessario effettuare una valutazione approfondita del paziente e della sua mobilità, prendendo in considerazione la presenza di altre eventuali patologie. Se siete interessati a prenotare un appuntamento presso lo studio del Dr. Carollo non dovete fare altro che cliccare qui!

Periartrite spalla: cos’è e come curarla in modo efficace

periartrite alla spalla

La periartrite alla spalla è un problema articolare molto fastidioso e cronico, che spesso degenera in una condizione invalidante e complessa da risolvere. Andiamo a scoprire nel dettaglio di cosa si tratta e come curarla in maniera efficace. Periartrite alla spalla cos’è La periartrite alla spalla è un dolore a carico dell’articolazione scapolo-omerale, causato da un’infiammazione cronica con susseguente irrigidimento e grosse difficoltà di movimento. Si tratta di una patologia scoperta nel lontano 1930 dal chirurgo Ernest Codman, ma che ancora oggi non ha delle cause ben precise. Stando agli ultimi studi, infatti, potrebbe essere provocata da una prolungata immobilità dell’articolazione, ma anche da patologie come il diabete, il morbo di parkinson o problemi cardiovascolari. Leggi anche: Come curare il dolore alla mandibola con terapie alternative Si tratta di un problema molto comune, che colpisce circa 3 persone su 10, soprattutto di età compresa tra i 40 ed i 60 anni e di sesso femminile (circa il 70% dei casi totali). Può durare fino a 3 anni e tende a risolversi autonomamente. I sintomi sono dolore intenso e rigidità della spalla, che peggiorano soprattutto dopo i primi 6-9 mesi. Periartrite rimedi Essendo una patologia che tende a risolversi autonomamente con il passare degli anni, i rimedi attualmente utilizzati per la periartrite alla spalla riguardano esclusivamente il trattamento dei sintomi. Il dolore può essere alleviato in diversi modi: Antinfiammatori, principalmente il paracetamolo; Trattamenti fisioterapici o manipolazioni in anestesia: vengono effettuati esercizi di allungamento e mobilità allo scopo di sciogliere i tessuti e migliorare il movimento dell’articolazione; Idro-distensione articolare: iniezione di una soluzione fisiologica direttamente nell’articolazione per ridurne la rigidità; Chirurgia: l’intervento prevede l’eliminazione del tessuto cicatriziale, ma viene effettuato solo nei casi più gravi. Come sempre, anche nel caso di patologie muscolari o articolari, la prevenzione gioca un ruolo fondamentale. Per ridurre le possibilità di contrarre la periartrite alla spalla, soprattutto dopo un intervento chirurgico o un infortunio, è importante non mantenere immobile l’articolazione, riprendendo quanto prima la normale funzionalità.