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Distorsione alla caviglia: cause e trattamento osteopatico

Sappiamo bene che tra i traumi articolari più comuni tra gli atleti – ma non solo – la distorsione alla caviglia ricopre una percentuale piuttosto elevata. In questa guida analizziamo le cause, i meccanismi e tutti i possibili rimedi, compresi quelli osteopatici.

Cos’è una distorsione alla caviglia

Oltre a essere dolorosa, la distorsione della caviglia può rivelarsi un trauma complesso da curare. Questo infortunio muscolo-scheletrico si manifesta frequentemente durante l’attività sportiva, a causa di un movimento innaturale dell’articolazione.

L’entità del danno – che può coinvolgere muscoli, tendini o legamenti – dipende dall’energia esercitata sull’area. Nella maggior parte dei casi, l’infortunio colpisce l’articolazione che collega tibia e perone con il primo osso del piede, l’astragalo.

Solitamente, si verifica a seguito di due movimenti anomali:

  • Inversione, quando la pianta del piede si sposta eccessivamente verso l’interno;

  • Eversione, ovvero quando si sposta verso l’esterno.

L’inversione è la più frequente, mentre l’eversione – meno comune – può provocare lesioni più gravi, poiché l’articolazione è meno abituata a quel tipo di sollecitazione.


Rimedi per la distorsione alla caviglia

Per ridurre i tempi di recupero e migliorare la performance dell’atleta, è essenziale individuare i modelli disfunzionali e ristabilire l’equilibrio neuro-muscoloscheletrico. In questo contesto, il trattamento osteopatico rappresenta un alleato efficace.

Grazie a tecniche manuali specifiche, l’osteopatia aiuta il paziente a recuperare la piena funzionalità dell’arto, migliorando mobilità e prevenendo recidive.


Il protocollo PRICE

In presenza di edema e gonfiore, il primo approccio terapeutico è il protocollo P.R.I.C.E., che si articola in cinque fasi:

  1. Protezione: immobilizzare l’area lesa;

  2. Riposo: evitare sforzi eccessivi;

  3. Ice (ghiaccio): applicare ghiaccio avvolto, per 15–20 minuti;

  4. Compressione: fasciare l’area traumatizzata nelle 24/48h successive;

  5. Elevazione: mantenere il piede sollevato per favorire il ritorno venoso.


Il trattamento osteopatico post-infortunio

Quando l’edema si riduce, si può iniziare il trattamento osteopatico vero e proprio. Questo si basa su tecniche manuali e personalizzate, mirate al tipo di lesione e al livello di attività del paziente.

L’obiettivo iniziale è ripristinare l’articolarità della caviglia, ridurre il dolore e recuperare la gamma completa di movimento. Successivamente, si lavora per migliorare la stabilità dell’articolazione, così da prevenire ricadute e cronicizzazione.

Molti pazienti che non seguono un percorso osteopatico riferiscono rigidità persistente e fastidi prolungati. Il trattamento, invece, accelera la guarigione e migliora sensibilmente la qualità di vita.


Evidenze scientifiche sull’efficacia osteopatica

Diversi studi confermano l’utilità dell’approccio manipolativo osteopatico nel trattamento della distorsione alla caviglia. In particolare, la revisione pubblicata su PubMed sottolinea miglioramenti nella mobilità, riduzione del dolore e tempi di recupero più brevi in pazienti trattati con manipolazioni osteopatiche:

👉 Manual therapy and ankle sprains: a review of the literature – PubMed (PMID: 22124483)

Altre pubblicazioni ne supportano l’integrazione con protocolli fisioterapici, soprattutto nei soggetti sportivi:

👉 Osteopathic manipulative treatment and lower limb injuries – PubMed (PMID: 33264671)

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