Cervicalgia: sintomi, cause, vertebre coinvolte e trattamenti efficaci per il dolore cervicale
La cervicalgia è uno dei disturbi muscolo-scheletrici più diffusi nella popolazione adulta e rappresenta una delle principali cause di dolore cronico e limitazione funzionale. Si tratta di un problema che può colpire sia persone giovani sia adulti, influenzando la qualità della vita, la postura, l’attività lavorativa e la capacità di svolgere movimenti quotidiani. Comprendere che cos’è la cervicalgia, quali vertebre coinvolge, quali sono le cause più comuni e quali strategie terapeutiche possono risultare efficaci è fondamentale per ridurre il dolore e prevenire recidive.
Che cos’è la cervicalgia e quali vertebre coinvolge
La cervicalgia è un dolore localizzato nella regione del collo, lungo il tratto cervicale della colonna vertebrale. Questo tratto è formato da sette vertebre, da C1 a C7, ognuna con funzioni anatomiche e biomeccaniche specifiche. La parte superiore del rachide cervicale, costituita da C1 (Atlante) e C2 (Epistrofeo), permette i movimenti più ampi e complessi della testa, come rotazione, inclinazione e flessione. In particolare, il complesso C1–C2 gestisce circa la metà della rotazione cervicale totale.
Le vertebre inferiori C3–C7 svolgono un ruolo più strutturale: sostengono il peso della testa, proteggono il tratto cervicale del midollo spinale e permettono movimenti più fini, essenziali per l’equilibrio e la propriocezione. Queste vertebre sono inoltre strettamente connesse a muscoli, fasce e strutture nervose che determinano la postura del collo e delle spalle.
Contrariamente a quanto riportato in alcuni articoli divulgativi, anche C1 può essere coinvolta nella cervicalgia. Una disfunzione nella regione C0–C1–C2 può generare dolore alla nuca, rigidità, cefalea cervicogenica, difficoltà a ruotare la testa, e in alcuni casi una sensazione di instabilità. Questo perché l’area è ricca di recettori propriocettivi che informano il cervello sulla posizione del capo nello spazio. Un’alterazione in questa zona può dunque influenzare non solo il dolore locale, ma anche muscoli craniali, mandibolari e le strutture che cooperano nel mantenimento dell’equilibrio.
In sintesi, la cervicalgia può derivare da disfunzioni in qualsiasi tratto tra C1 e C7, e individuare quali segmenti sono coinvolti è essenziale per un approccio terapeutico mirato.
Cause della cervicalgia: perché insorge il dolore al collo
La cervicalgia è un disturbo multifattoriale, cioè spesso determinato da una combinazione di elementi posturali, meccanici, emotivi e funzionali. Tra le cause più comuni troviamo:
1. Posture scorrette ( statiche nel tempo ) e uso prolungato dei dispositivi digitali
La vita moderna ci porta spesso a mantenere il collo inclinato in avanti o a sedere con postura flessa per molte ore. Questa posizione genera uno stress significativo sui segmenti cervicali e affatica i muscoli che devono sostenere il capo.
2. Sedentarietà
Una muscolatura debole e scarsamente allenata è più soggetta a contratture, rigidità e dolore, soprattutto nella zona scapolare e cervicale.
3. Movimenti ripetitivi e sovraccarichi
Lavori manuali, sollevamento di pesi, attività sportive intense o gesti ripetitivi possono provocare microtraumi e infiammazione.
4. Alterazioni strutturali e degenerative
L’artrosi cervicale, le discopatie, la rettilineizzazione del rachide o curve alterate come cifosi e iperlordosi possono contribuire allo sviluppo di dolore cronico.
5. Fattori emotivi e stress
La tensione emotiva tende a concentrarsi nei muscoli del collo e delle spalle, generando contratture e dolore persistente.
6. Traumi
Il “colpo di frusta”, le cadute e alcuni incidenti sportivi possono alterare la biomeccanica del tratto C1–C7 per lungo tempo.
Sintomi della cervicalgia: come si manifesta
La cervicalgia può presentarsi in modi diversi a seconda delle strutture coinvolte:
Cervicalgia semplice
dolore localizzato al collo
rigidità
limitazione dei movimenti
tensione muscolare costante
Cervico-brachialgia
Quando sono coinvolte le radici nervose cervicali, il dolore può irradiarsi lungo il braccio fino alla mano, accompagnato da formicolii, perdita di forza o sensazione di pesantezza.
Cervico-cefalea
Una disfunzione del tratto superiore della cervicale (C0–C2) può generare:
mal di testa
dolore alla nuca
disturbi visivi
nausea
senso di pesantezza cranica
Altri sintomi comuni
dolore tra le scapole
vertigini o instabilità posturale
difficoltà a mantenere posture prolungate
affaticamento muscolare
Trattamenti efficaci per la cervicalgia
1. Gestione medica
Nel caso di dolore acuto, il medico può suggerire antinfiammatori, analgesici o miorilassanti da utilizzare temporaneamente.
2. Fisioterapia e ginnastica posturale
Gli esercizi posturali sono fondamentali per:
migliorare l’allineamento della colonna
rinforzare muscoli cervicali e scapolari
recuperare la mobilità
prevenire recidive
3. Osteopatia
L’osteopata a Milano impiega tecniche manuali specifiche, tra cui:
mobilizzazioni articolari cervicali
tecniche sui tessuti molli
riequilibrio posturale
lavoro sul diaframma e sulle fasce connesse
Il trattamento osteopatico mira a ripristinare la mobilità dei segmenti coinvolti, ridurre la tensione muscolare e migliorare la funzione globale del rachide cervicale.
4. Educazione e prevenzione
Un programma efficace include:
ergonomia del posto di lavoro
pause attive
esercizi quotidiani
gestione dello stress
sonno adeguato
Il Dott. Alessandro Carollo riceve presso le sedi di Roma Nord e Milano Centro, occupandosi di problematiche della colonna vertebrale come disturbi cervicali, lombari e muscolo-scheletrici.
Per informazioni o appuntamenti è possibile contattare lo studio o scrivere a dott.carollo@gmail.com.
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